11 Aprile Apr 2017 1500 11 aprile 2017

Il fitness è diventato rock

Addio latinoamericano: in palestra ora ci si allena con Aerosmith e AC/DC. Non solo: l'esercizio diventa più breve e (anche) virtuale. Le ultime tendenze dal Fibo di Colonia.

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fibo rock

Quando si cammina nei saloni del Fibo, la fiera internazionale del fitness che si è svolta dal 6 al 9 aprile a Colonia, si finisce per sentirsi fuori dal mondo dei comuni mortali. Un po' perché istruttori e atleti impegnati nelle dimostrazioni sono statuari e perfetti, un po’ perché l’atmosfera rimanda a un mondo di benessere, dove in salotto ci sono macchinari per il fitness eleganti come pezzi di design. Quanto ai materiali con cui ogni oggetto è prodotto, da un lato sono avveniristici, mentre dall’altro assolutamente naturali. Allo stesso, anche i cibi mescolano tradizione e scienza, per garantire una vita lunga e serena. «Il Fibo è da sempre fucina di grandi novità e proposte originali. In tutti gli ambiti, dalle discipline all'alimentazione, fino agli abiti ed accessori, si scoprono tendenze sorprendenti». A guidarci nella scoperta dei must dei prossimi mesi è Walter Stacco, istruttore senior della Federazione Italiana Fitness.


IN PALESTRA COME A UN CONCERTO
La prima novità riguarda il fatto è che nel 2017 l'allenamento in palestra è a tempo di rock. «La musica sudamerica o dance che è stata protagonista fino ad sarà affiancata e forse superata da qualcosa di completamente diverso» spiega l'esperto. «Il Rock Pound System prevede di muoversi con esercizi tradizionali sulle note delle cover di AC/DC o Aerosmith, impugnando bacchette da batterista fluorescenti». Il vantaggio è duplice: si usano le braccia e si allena la parte superiore del corpo, ma dato che le bacchette si battono a ritmo sul terreno, occorre accucciarsi e lavorare su gambe, addominali e glutei. «L'idea è ricreare un ambiente da concerto, con luci intermittenti, musica intensa, persino il fumo. In questo contesto si va al massimo per ottenere il massimo».

MENO TEMPO, STESSI RISULTATI
Il fitness, inoltre, va incontro all'uomo e alla donna di oggi, sempre in lotta con il tempo, proponendo nuovi macchinari e attrezzature che permettono di ottenere una forma impeccabile nella metà del tempo. «Le principali case hanno presentato strumenti che consentono di lavorare da subito a pieno regime, con dieci minuti di riscaldamento ad alto impatto, altri dieci minuti tirati al massimo grazie a strumenti potenziati e poi con tre minuti di rilassamento». Se l'allenamento può essere breve, l'alimentazione deve essere giusta. Se al Fibo è stato l'anno del veganesimo, declinato in tutte le sue forme e variazioni, senza rinunciare al gusto, «sono stati anche proposti integratori molto interessanti», spiega Stacco, come «della carne essiccata ripiena di guaranà, che regala un'energia incredibile, e un'acqua minerale arricchita non da sali o sapori ma dalla caffeina».

L'ESERCIZIO CON L'AVATAR
«Molti macchinari sono come dei giochi elettronici: si crea il proprio avatar, immettendo i parametri fisici, e poi si parte con l’allenamento che però viene compiuto davvero. In questo modo, in una classe di spinning su uno schermo gigante, ci sono gli alter ego delle persone in palestra, che gareggiano e si muovono sulla base del movimento effettivo, fino a scoprire chi sarà il vincitore». Il caso estremo è una panca su cui ci si sdraia indossando un visore 3D, che permette di sentirsi come dentro una tuta alare, impegnati in un volo tra rocce e canyon. «Chi si sdraia e indossa il visore viene trasportato in un mondo virtuale, con la sensazione di vivere l'avventura e la fatica reale di tenersi in equilibrio, muoversi e schivare gli ostacoli stando però sulla panca».

LA TECNOLOGIA NON MENTE
L'ultimo elemento chiave in questo paese dei balocchi del benessere riguarda la coscienza di sé. Nel senso che l'allenamento viene ormai monitorato a tutti i livelli, con tute speciali, fasce da legare al torace, orologi che registrano i singoli parametri vitali e in tempo reale correggono la nostra attività se siamo troppo blandi, svogliati, distratti. Tecnologia e software non lasciano scampo. L'allenamento deve raggiungere un obiettivo definito. Perché anche nel fitness, ormai, l’improvvisazione non è accettabile. Parola di Fibo.

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