10 Aprile Apr 2017 1210 10 aprile 2017

La prof che inguaia Beppe

Grillo aveva annullato la sua vittoria alle 'comunarie' di Genova. Il tribunale ha ritenuto illegittima la decisione del leader del movimento. Ecco chi è Marika Cassimatis, la candidata sindaca del M5s (ora è ufficiale) nel capoluogo ligure.

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Grillo,a Genova Cassimatis non candidabile, nuovo voto

Vittoria su tutta la linea per Marika Cassimatis nella causa contro Beppe Grillo e il Movimento 5 stelle: il tribunale di Genova ha infatti annullato le due delibere con cui la legittima vincitrice delle 'comunarie' era stata esclusa dal partito e con cui Luca Pirondini era stato poi scelto come candidato sindaco del capoluogo ligure. «Nonostante non sia particolarmente agevole ricostruire le regole organizzative del Movimento e l'istanza dirigista riconosciuta a Grillo, quest'ultimo non ha un potere di intervento nel procedimento di selezione delle candidature», ha scritto il giudice Roberto Braccialini. Grande soddisfazione per la Cassimatis, che a Tgcom24 ha detto: «A questo punto risulto la candidata sindaco del Movimento 5 stelle per le amministrative di Genova, essendo state accolte le istanze che avevamo presentato. Spero che ci sia un incontro di chiarimento con lo staff e con Beppe Grillo». Che, a due mesi dalle elezioni, in programma il l'11 giugno, deve far fronte a una situazione decisamente complicata per il partito. Facciamo un passo indietro e ripercorriamo questo 'pasticcio' a 5 stelle.

IL PASSO INDIETRO DI GRILLO
Un paio di giorni dopo la vittoria della Cassimatis alle primarie del M5s, c'era stato il colpo di scena di Beppe Grillo: «In qualità di garante del Movimento 5 stelle, al fine di tutelarne l'immagine e preservarne i valori e i principi, ho deciso, nel pieno rispetto del nostro metodo, di non concedere l'utilizzo del simbolo alla lista di Genova con candidata sindaco Marika Cassimatis». In pratica, il leader del movimento aveva 'bruciato' la Cassimatis. Il motivo?: «Mi è stato segnalato, con tanto di documentazione, che molti, non tutti, dei 28 componenti di questa lista, incluso la candidata sindaco, hanno tenuto comportamenti contrari ai principi del M5s prima, durante e dopo le selezioni online [...] Hanno ripetutamente e continuativamente danneggiato l’immagine del M5s, dileggiando, attaccando e denigrando i portavoce e altri iscritti, condividendo pubblicamente i contenuti e la linea dei fuoriusciti dai 5 stelle; appoggiandone le scelte anche dopo che si sono tenuti la poltrona senza dimettersi e hanno formato nuovi soggetti politici vicini ai partiti», spiegava sul blog.

«IO SCONFESSATA? NE PRENDO ATTO»
Poche ore dopo la replica di Cassimatis, professoressa in un Istituto tecnico ligure, sul suo profilo Facebook: «Apprendo ora che la mia lista, ancora fantasma in quanto non pubblicata, uscita vincitrice da una votazione democratica, è stata sconfessata da Beppe Grillo. Ne prendo atto». A questa reazione social, aveva fatto seguito una querela nei confronti di Beppe Grillo e Alessandro Di Battista, che la Procura di Genova ha poi iscritto i due nel registro degli indagati.

PROF AMBIENTALISTA E ANTIFASCISTA
Madre di due figli, 53 anni, insegnante di Geografia all’Istituto Tecnico Rosselli di Genova-Sestri Ponente, Cassimatis in tasca ha due lauree (Scienze Politiche nel 1986 e Geografia nel 1993 - entrambe conseguite con Lode) e un dottorato di ricerca in Scienze Geografiche. Parla inglese, francese e greco moderno e ha all'attivo numerose pubblicazioni scientifiche di argomento geografico su riviste di Geografia, sia nazionali che straniere. Dal 2012 è attivista del M5s, dove ha portato all’interno del gruppo genovese le sue battaglie ambientaliste e antifasciste (manifestando anche contro Forza Nuova in città), venendo candidata sia alle Europee del 2014 sia alle Regionali del 2015, quando non è stata eletta per un soffio. Di sinistra, non ha mai fatto parte della schiera dei fedelissimi di Grillo e Davide Casaleggio, né si può considerare una «grillina ortodossa», scrive Formiche.net.

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