6 Aprile Apr 2017 1510 06 aprile 2017

«Mettete una Pepsi nei vostri cannoni»

Sembra questo il messaggio del nuovo spot della bevanda. E decisamente non è piaciuto al pubblico. Tantissime le critiche sui social, da parte di utenti 'comuni', media e star.

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kendall

Qualcosa non ha decisamente funzionato nell'ultimo spot della Pepsi, criticato da migliaia di utenti per aver utilizzato e banalizzato un tema caldo e importante - quello della lotta per i diritti - per farsi pubblicità. Nel filmato della multinazionale una folla di persone manifesta lungo la strada. Se ne 'accorge' Kendall Jenner, nei dintorni per un servizio fotografico, che decide di prendere parte alla protesta: lascia il set, si toglie la parrucca bionda e si avvicina a un poliziotto porgendogli una lattina. Non più fiori, quindi, nei cannoni. Ma Pepsi.

UNA «BESTEMMIA»
Le critiche sono arrivate da gente comune, media e star. Charles M Blow, editorialista del New York Times, ha scritto su Twitter che avrebbe boicottato tutti i prodotti dell'azienda fino a quando il marchio non si fosse scusato per questa «bestemmia», e ha confrontato lo spot con l'immagine - reale - della giovane infermiera Ieshia Evan (diventata 'icona' del movimento Black Lives Matter), che nel luglio 2016 aveva fronteggiato, disarmata, gli agenti in tenuta antisommossa a Baton Rouge, in Louisiana.

LA REAZIONE DELLE STAR
Anche diverse star si sono scagliate contro lo spot. Come Madonna, che su Instagram ha pubblicato una sua foto con una Coca Cola in mano. Contemporaneamente si è 'esposta' anche la figlia minore di Martin Luther King che, ironicamente, ha scritto su Twitter: «Se solo mio padre avesse saputo del potere di Pepsi». Sul microblog ha commentato lo spot, tra gli altri, anche Lena Dunham, che ha cinguettato: «Considerato che tutto ciò che si poteva dire sulla gaffe di Pepsi è stato detto, io dico questo: non mi ha fatto venire voglia di Pepsi».


PEPSI SI SCUSA
Il marchio è dunque stato costretto a fare un deciso passo indietro. «Pepsi cercava di trasmettere un messaggio globale di unità, di pace e di accordo. Chiaramente abbiamo mancato il nostro obiettivo e ce ne scusiamo» ha affermato, scusandosi, la compagnia. «La nostra intenzione non era di prendere alla leggera una problematica importante. Ritiriamo questo contenuto», ha aggiunto.

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