6 Aprile Apr 2017 1215 06 aprile 2017

Asma, glaciale moglie di Assad

Elegante. Amante del lusso. Sempre al fianco del marito, nonostante l'escalation senza fine della guerra civile che sta insanguinando la Siria. Da cui, paradossalmente, è rimasta ben lontana.

  • ...
asma al assad

Nelle strade delle principali città siriane il sangue scorre a fiumi: Homs e Aleppo sono ormai cimiteri a cielo aperto. Uomini, donne, bambini ogni giorno vengono massacrati senza remora dai soldati di un regime assurdo e violento. L'ultima strage è stata compiuta con armi chimiche. Ma nei palazzi del potere, nelle stanze dove vive la famiglia di Bashar al-Assad, tutto sembra procedere senza scossoni apparenti. Lo prova, ad esempio, il fatto che il senatore Antonio Razzi abbia scattato, sorridente, un selfie al fianco del dittatore siriano. E chissà se Razzi non si è imbattuto anche nella first lady di Damasco, Asma al-Assad. Le ultime dichiarazioni pubbliche della moglie 42enne di Assad risalgono al 2016, quando in un'intervista a un'emittente televisiva russa dichiarò di voler restare al fianco del marito e non fuggire dalla guerra.

ICONA GLAMOUR
Alta, chic, con un look occidentale e sempre alla moda, Asma è stata definita da Paris Match come «la lady Diana orientale», mentre altri media l'hanno avvicinata a Carla Bruni per il suo fascino raffinato e cool. Ma per i siriani è semplicemente «Al Aqilatu al raìs», la moglie del presidente. O, almeno, lo era fino all'inizio del conflitto. La sua vita è iniziata a Londra nel 1975. Figlia di un rinomato cardiologo siriano e di una diplomatica, Asma è una musulmana sunnita, parla arabo, inglese, francese e spagnolo e nel 1996 si è messa nel cassetto una laurea in Scienze informatiche ottenuta frequentando il prestigioso King’s College della capitale britannica.

FORMAZIONE DI ALTO LIVELLO
Donna determinata, insomma, di quelle che quando si mettono in testa qualcosa in genere lo ottengono, per strada non lascia nulla. Tanto che dopo il diploma di laurea ha deciso di entrare nel mondo dell'alta finanza, alla J.P. Morgan per l'esattezza, dove si è occupata di operazioni di fusione e acquisizioni di aziende biotecnologiche e farmceutiche. Ma non è stata l'unica esperienza di lavoro. Nel suo curriculum, infatti, si trova anche un passaggio al Deutsche Bank Group nel ramo Hedge Fund Management per cui ha curato clienti in Europa e in Estremo Oriente.

L'ARRIVO DI CUPIDO
Una carriera bene avviata tra la City londinese e il cuore della finanza americana di Wall Street, che Asma non ha esitato a lasciare per amore di Bashar, conosciuto nella primavera del 2000 quando lei stava per iniziare un master ad Harvard. Un colpo di fulmine il loro, alimentato, forse, dal fatto che Bashar, di dieci anni più grande di lei, era nientemeno che il secondogenito del presidente siriano Hafez al-Assad, amico di famiglia. Per le amanti dei particolari, l'amore è sbocciato all’inaugurazione del St. Mary Hospital di Londra, presso cui il futuro presidente studiava da oftalmologo. Ed è stato travolgente se è vero che Asma, dopo aver concluso l'ultimo accordo, lasciò la JP Morgan in fretta e furia prima di incassare il suo bonus, lasciando tutti a bocca aperta.

IL  MATRIMONIO RISERVATO
Un mese dopo era già la signora al-Assad. La cerimonia nuziale venne celebrata in gran riserbo tanto che, quando il 2 gennaio 2001 sul quotidiano Tishrin uscì la notizia delle nozze, la gente si stupì. Anche perché, solo due settimane prima, il 35enne Bashar al-Assad, presidente da soli sei mesi, subentrato al fratello maggiore Basel scomparso in un incidente stradale, si era sposato con una 25enne nata in Gran Bretagna. Per tre mesi nessuno parlò del nuovo amore del presidente, su cui scese il silenzio stampa. La prima apparizione televisiva della coppia con conseguente sdoganamento fu in occasione della visita ufficiale a Damasco del presidente bulgaro. Asma ha sempre raccontato di essere stata rapita dall'ottimismo e dall’apertura mentale del marito. A casa, ha confessato, lei e Bashar sono una squadra, proprio come una qualsiasi coppia che si scambia idee, anche quando si tratta di acquisti.

VITA DI LUSSO
La solida coppia, infatti, non si ferma davanti a nulla. Poco importa se la Siria brucia perdendosi nella voragine di una guerra civile senza sosta, e i medicinali e il cibo per i bambini scarseggiano. Loro vanno avanti imperterriti a fare la vita di sempre.
Nel luglio 2013 Asma si è collegata al sito web di un noto negozio di arredamento di  Chelsea, il quartiere più chic della capitale britannica, spendendo oltre 300 mila euro in tavoli, divani, tappeti, candelabri, tutti in  rigoroso stile «ottomano». Oggetti che le servivano per arredare la sua residenza estiva a 200 miglia dalla capitale Damasco. A rivelarlo è stato il quotidiano britannico Mail on Sunday, che ha mostrato una serie di mail di Wikileaks con gli ordini della moglie del dittatore per 270 mila sterline.

FASHION VICTIM
Del resto i bollettini di guerra per Asma sono propaganda dei ribelli; le foto di bambini martoriati, finzioni dei media per detronizzare il marito. E via di questo passo, l'importante è rifiutarsi di vedere la realtà del Paese. Come del resto aveva fatto tre mesi prima, nel marzo 2012, quando Asma si era persa dietro a un paio di scarpe Loubutin da 6.400 dollari. Troppo belle, le voleva a tutti i costi, così le ha chieste agli amici di Londra, via mail. «Catturano gli occhi, non sono fatte per il grande pubblico», scriveva. L'altro rispondeva: «Hai ragione. Sfortunatamente non credo che ti saranno utili presto». Guarda caso in quel momento a Damasco si era scatenato un inferno di pallottole e bombe.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso