3 Aprile Apr 2017 1342 03 aprile 2017

Truffate con amore

Le frodi online sono ormai di ogni tipo. Anche romantiche. Una nostra lettrice ha voluto raccontarci di quando ha perso la testa su Facebook per un uomo 'meraviglioso'. Che però, in realtà, non esisteva.

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truffe romantiche

Gentile Redazione, 
sono una donna divorziata di 61 anni e scrivo per raccontarvi la mia esperienza nella speranza possiate condividerla. L'anno scorso, dopo un periodo particolarmente buio dovuto - in particolare ma non solo - alla perdita di una persona a me molto cara, mi sono trovata completamente sola e ho deciso di cercare 'compagnia' sui social. Non ne conoscevo bene il funzionamento né i rischi, ma ho deciso, ahimè, di provarci ugualmente. Ho creato un profilo su Facebook e ho iniziato a frequentare alcuni gruppi per conoscere nuova gente. Non è cambiato nulla ovviamente, ma almeno, quando ne avevo voglia, sapevo con chi parlare. Dopo qualche mese mi ha contattato un signore. Bell'uomo, diceva di essere vedovo, di lavorare per un'azienda internazionale, di essere spesso - per lavoro - in giro per il mondo, e di aver voglia di conoscere una donna da amare. Una donna che potesse essere per lui un nuovo approdo, una 'casa' e, perché no, una compagna di vita. Ha iniziato a corteggiarmi in modo sfrenato: mi riempiva di attenzioni, dolcezze, complimenti. Un vero e proprio gentiluomo: non mi capitava da anni di sentirmi così ammirata. Riuscivo anche a 'tirarmela' un po', ritrovando quell'orgoglio che per molto tempo, sia da sposata (e tradita) che da divorziata, avevo messo da parte. Ero al settimo cielo, ne parlavo con alcune delle mie vecchie amiche, vantandomene, dicendo che presto mi sarebbe venuto a trovare. Avevo l'impressione di vivere una nuova giovinezza, palpitante e appassionata. Ovviamente, era tutto un sogno. Ero stata ottimista, e molto ingenua. Da un momento all'altro quell'uomo meraviglioso è sparito. Niente più messaggi, niente più parole dolci. Nulla. Sapevo che era in viaggio all'estero quindi mi ero anche preoccupata. Dopo un paio di settimane di silenzio e delusione, è ricomparso, dicendomi di essere stato derubato e ferito a un braccio durante la notte, mentre tornava in hotel. Mi ha chiesto di inviargli 250 euro e mi ha detto che, appena si fosse ripreso, avrebbe fatto un biglietto per raggiungermi. Io, senza confrontarmi con nessuno, l'ho fatto. Quando, due giorni dopo, mi ha ricontattato chiedendomi di anticipargli altri soldi (quelli precedenti non erano 'bastati' per cure e biglietto), ho capito che qualcosa non andava e ho subito denunciato l'accaduto alla polizia postale. Sono stata fortunata, mi hanno detto. Perché in genere, alcune vittime, arrivano a 'sborsare' migliaia di euro.
Delusa

Quello delle cosiddette truffe romantiche è un nuovo metodo che i cybercriminali usano per derubare gli utenti del web meno esperti e più ingenui. La storia raccontata da Delusa - di cui cogliamo con piacere l'invito a condividere - è purtroppo solo una delle tante. Questo tipo di inganno virtuale colpisce soprattutto le donne dai 40 anni in su (ma ci sono anche molti uomini tra le vittime) che spesso, sui social, cercano una via di fuga alla solitudine o, peggio, all'abbandono. I truffatori agiscono nella maggior parte dei casi presentandosi come soldati, poliziotti o uomini d'affari in giro per il mondo, e fisicamente sono sempre di bell'aspetto. Un profilo che può fare gola a molte: bello, ricco, forte, avventuroso. E romantico. Sì, il corteggiamento è sempre delicato, serio, costante, appassionato. Dopo aver 'conquistato' il cuore e la fiducia della loro preda, i criminali passano all'attacco, chiedendole di inviare dei soldi: per comprare Pc, telefoni, per pagare cure o viaggi. Alcune donne, diversamente da Delusa, ci mettono un po' prima di rendersi conto che si tratta di un imbroglio. Altre possono cadere nell'ulteriore trappola di inviare foto o video intimi, che poi diventano armi di ricatto. Molte di queste truffe, è stato scoperto, sono riconducibili a un call center che ha sede in Costa D'Avorio.

SEMPRE ALL'ERTA
Per restare lontani da questi criminali è consigliabile controllare sempre bene il profilo delle persone che ci chiedono l'amicizia sui social: in genere hanno apparentemente una vita normale, ma in realtà i contenuti che pubblicano sono stati rubati ad altri utenti ignari. Il corteggiamento può durare anche alcuni mesi: mai cedere alla richiesta di denaro, dati, e documenti personali. Per offrire supporto e informazioni sulle truffe online la polizia postale ha attivato il sito Una Vita da Social: chiunque vi si può rivolgere per chiedere indicazioni su come difendersi da questo tipo di raggiro e su come agire nel caso in cui si fosse caduti in trappola.

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