3 Aprile Apr 2017 1016 03 aprile 2017

Tale figlia, tale compagna

Il rapporto che le donne hanno avuto con la propria madre influenza la vita di coppia. O la rende addirittura impossibile. Ma per fortuna si può sempre rimediare. Ecco come.

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Dimmi che figlia sei stata e ti dirò che partner sarai. Secondo l'autore e terapista di coppia Andrew G Marshall, il modo in cui le donne si comportano con la madre (e il padre) durante l'infanzia e l'adolescenza influenza le loro relazioni future. Insomma, essere stata la ribelle di casa o la pecora nera, oppure la migliore amica di mamma o la cocca di papà, una volta diventate grandi può avere delle conseguenze sulla vita di coppia. Ma, spiega il terapista sul Daily Mail, per fortuna ci sono anche delle soluzioni.

LA MIGLIORE AMICA
Da piccola eri la preferita di mamma, la tua confidente e migliore amica. Oggi fai shopping con lei e uscite insieme, anche di sera. E vi prestate addirittura i vestiti. Questo livello di attaccamento a vostra madre, però, può rendere complicata la tua vita di coppia, perché ti senti sempre a metà strada tra il tuo lui e lei, la mamma. Il tuo compagno vorrebbe essere al primo posto, eppure spesso annulli un appuntamento con lui per stare con lei. In questo caso la soluzione è semplicemente mettere le cose in chiaro e ognuno al suo posto: patti chiari, amicizia lunga. Non c'è niente di male a dire no, ed è più facile arrivare a un compromesso se tutte le carte in tavola sono scoperte.

LA PERFEZIONISTA
Crescendo ti sei sentita sempre sotto pressione. A scuola, ad esempio, dovevi essere la migliore. Forse a casa la situazione era tesa e non volevi dare a tua mamma altri pensieri. Per questo, in una relazione cerchi sempre il pelo nell'uovo, non ti accontenti, vuoi che le cose vadano esattamente nel modo in cui le hai pianificate. E, ipercritica come sei, esplodi appena questo non accade. Il fatto è che devi capire che la perfezione non esiste e che scaldarsi per delle sciocchezze non aiuta. Né tu, né lui. Lo farà invece abbassare gli standard che provi a imporre al tuo partner e la tensione calerà senza che voi due nemmeno ve ne rendiate conto.

LA RIBELLE
Se alcune figlie fanno di tutto per non creare tensioni in casa, altre si comportano nel modo opposto. Ma ci sono anche le ribelli che in realtà non lo sono, additate così da madri troppo 'perfettine'. Qual è l'effetto? Oggi si percepiscono come una delusione costante. E, nella vita di coppia, provano spesso rabbia e tristezza, fino alle lacrime, perché ogni frase del partner sembra sempre peggio di come sia in realtà. Un esempio? «È una persona interessante», detto di una collega, che diventa: «Non sei una persona interessante». Ecco, se è il tuo caso, fai il più classico dei double check. Chiedi di ripetere le cose, per evitare di iniziare guerre non necessarie.

LA SOLITARIA
Per qualche motivo, non hai avuto una grande relazione con la mamma. Per non dire nessuna. Ora hai difficoltà a fidarti delle persone. Hai solo una ristretta cerchia di amici, fatichi a credere in un uomo che non conosci e hai vissuto ogni relazione con la paura che lui ti avrebbe lasciato da un momento all'altro. Non c'è da stupirsi se oggi hai come un muro attorno a te. Ma questo può cambiare. Come? Innanzitutto, smettendo di pensare che sia colpa tua. Di essere quella sbagliata. Fai un passo indietro e prova a rivivere la tua infanzia con gli occhi di un'adulta.

LA PECORA NERA
Da piccola eri quella diversa. Poi hai fatto scelte che lei ancora non si spiega. A volte ti chiedi se all'ospedale non abbiano scambiato le culle. Ora che sei grande, hai trovato la tua strada e persone che ti capiscono. Tuttavia, quando inizi una nuova esperienza, sia essa lavorativa che sentimentale, non sempre ti trovi a tuo agio. Anzi, ti senti a disagio. Con la famiglia del tuo compagno e a volte anche con lui, di cui trovi strane diverse abitudini. Curiosamente, sei diventata (come) tua mamma. La soluzione c'è? Se avete background differenti, provate a parlarne: «A casa mia abbiamo sempre fatto così, e da voi?».

LA VIZIATA
Eri quella che la mamma aiutava sempre. Fino a ieri ti ha rifatto il letto e stirato i vestiti. Tutto molto comodo. Però adesso ti aspetti che il tuo compagno faccia lo stesso: se non lo fa, di solito lo lasci. Se invece compie il suo 'dovere', diventi troppo pressante, perché hai paura che ti lasci lui. La soluzione tanto ovvia quanto impegnativa, almeno nei primi tempi: discutere con il partner e dividersi i compiti. Anche solamente riuscire a sturare il lavandino da sola sarà un grande passo. Il primo verso una vita (di coppia) da ex ragazza viziata.

LA PRATICA
Con la mamma hai un rapporto sano, ma forse un po' distaccato. Insomma, vi siete sempre volute bene e adesso vi sentite solo per questioni pratiche. In fondo, però, fai lo stesso con il tuo compagno: prima il dovere, poi con calma pensiamo al piacere. Facendo così ti perdi il meglio della vita. Rischiando, tra qualche anno, di rimpiangere le serate in cui siete rimasti in casa invece di andare a cena fuori perché il giorno dopo c'era da alzarsi presto. Insomma, il tuo è un comportamento che va bene nel breve termine, ma che alla lunga stanca e mina il rapporto. Come rimediare? Sforzandosi di essere un po' più romantiche: invece pensare (con ansia) ai piatti da lavare subito dopo la cena cena, abbraccialo e coccolalo un po' sul divano.

LA COCCA DI PAPÀ
Può capitare di essere molto più legate al papà che alla mamma. D'altra parte, se gli italiani sono notoriamente mammoni, non c'è motivo perché le italiane non debbano essere 'papone'. Questa cosa può avere delle conseguenze. La prima è che, sentendovi sempre al telefono con un uomo, i vostri colleghi pensino che sia in corso una chiamata con il vostro fidanzato. Se siete single e non per scelta, potrebbe essere dovuto però al fatto che, inconsciamente, paragonate tutti gli uomini che conoscete con papà. Che uscirà sempre vincitore dal confronto. Chi ha invece un compagno e parla sempre con papà, invece, rischia che il compagno si senta 'sminuito'. C'è una soluzione? Sì: provare a coltivare amicizie femminili e a trascorrere più tempo con la mamma.

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