16 Marzo Mar 2017 1020 16 marzo 2017

Nei panni di Aldo Moro

L'esponente della Dc fu rapito dalle Brigate Rosse il 16 marzo 1978 prima di essere ucciso. Più volte è stato protagonista di film e serie tivù: tutti gli attori che l'hanno interpretato.

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aldo moro

Il marzo 1978, giorno della presentazione del quarto governo Andreotti, le Brigate Rosse rapirono il presidente della Democrazia Cristioana Aldo Moro e uccisero cinque uomini della scorta. Fu assassinato il 9 maggio 1978 dopo una prigionia durata 55 giorni, lo statista della Dc è assurto a simbolo di tutte le vittime degli Anni di Piombo. Ciò che accadde durante la strage di via Fani e il periodo di reclusione nel covo di via Camillo Montalcini ha, nel corso degli anni, suscitato diversi interrogativi a cui non sempre sono state date risposte ufficiali convincenti. Erano anni cupi e complessi per la politica italiana. Mentre comunisti e democristiani si fronteggiavano e cercavano di trovare punti di contatto (lo stesso Aldo Moro aveva un ruolo di primo piano in quello che è passato alla storia come compromesso storico), frange di estrema destra ed estrema sinistra insanguinavano le strade, la P2 veniva smantellata e strani intrecci tra mondo della politica e della finanza si dipanavano dal Vaticano. Tante zone d'ombra che, negli anni, non hanno potuto fare a meno di ispirare diversi film con Aldo Moro protagonista o comunque comparsa di rilievo. Dal 1976 al 2012, otto sono stati gli attori che l'hanno interpretato.

GIAN MARIA VOLONTÉ
Due volte Gian Maria Volonté ha interpretato Moro. La prima nel 1976, due anni prima del sequestro, con Todo modo, tratto dal romanzo omonimo di Leonardo Sciascia. In quel lungometraggio, diretto da Elio Petri, interpreta in realtà il ruolo di un Presidente senza nome, ma l'ispirazione a Moro è lampante. Volonté, all'epoca, studiò il politico con una minuziosità tale che Petri dovette poi chiedergli di essere meno realistico e più caricaturale nell'interpretazione. Il 1986, invece, è l'anno de Il caso Moro, che ripercorre i 55 giorni di prigionia tentando di mantenere un punto di vista neutrale. Per quella interpretazione, Volonté si aggiudicò l'orso d'argento al festival di Berlino.

ALDO MENGOLINI
Nel 1991 esce il film di produzione americana L'anno del terrore, diretto da John Frankenheimer. Ambientato a Roma nel 1978, prende spunto dalle vicende di quegli anni per raccontare la storia di un giornalista statunitense che si ritrova a immaginare la trama di un romanzo basato su un ipotetico sequestro di Aldo Moro. Che poi, effettivamente, avverrà. A interpretare lo statista, stavolta, è Aldo Mengolini.

ROBERTO HERLITZKA
Marco Bellocchio attende il 2003 per portare sullo schermo l'affaire Moro con il film Buongiorno, notte. L'attore che interpreta l'esponente Dc è Roberto Herlitzka. Il punto di vista privilegiato, stavolta, è quello della brigatista Chiara, che durante i 55 giorni comincia a porsi dei dubbi sulle proprie azioni. È il primo film che affronta anche la dimensione femminile, per così dire, e il suo legame con il sogno come rifugio.

ROSHAN SETH
Il 2004, invece, è l'anno di un film piccolo e dimenticato: Se sarà luce sarà bellissimo. La regia è affidata ad Aurelio Grimaldi, mentre il ruolo di Moro tocca all'attore Roshan Seth. Il film è breve, appena 86 minuti, e avrebbe dovuto far parte di una trilogia che, per motivi produttivi, non è stata portata avanti.

MICHELE PLACIDO
Nel 2008 la figura di Aldo Moro arriva sul piccolo schermo nella fiction Aldo Moro - Il Presidente. I due episodi di cui si compone sono stati diretti da Gianluca Maria Tavarelli e andati in onda su Canale 5, ma non hanno incontrato né il favore degli esponenti democristiani, né della famiglia Moro, che ha accusato la produzione di voler sfruttare il loro dolore. Il politico viene interpretato, stavolta, da Michele Placido.

PAOLO GRAZIOSI
Veniamo ora a Il divo di Paolo Sorrentino, sempre del 2008. Il film, come noto, è una magistrale biografia di Giulio Andreotti interpretato da un altrettanto magistrale Toni Servillo. Qui Aldo Moro ha un ruolo minore, ed è interpretato da Paolo Graziosi.

GAETANO ARONICA
Ancora nel 2008, Lux Vide e Rai producono Paolo VI - Un papa nella tempesta. La miniserie in due puntate è dedicata alla vita di Giovanni Batttista Montini, interpretato da Fabrizio Gifuni. Anche in questo caso, gli ambienti vaticani non hanno gradito il taglio del regista Fabrizio Costa, che avrebbe tra le altre cose 'dimenticato' il ruolo che il pontefice rivestì sullo scenario internazionale. Anche qui compare Aldo Moro, con le fattezze di Gaetano Aronica.

FABRIZIO GIFUNI
Quattro anni più tardi, Gifuni passa dalle vesti di Paolo VI a quelle di Aldo Moro in occasione di Romanzo di una strage, firmato da Marco Tullio Giordana. Non viene raccontato il caso Moro, ma l'attentato di Piazza Fontana. I protagonisti, infatti, sono il commissario Luigi Calabresi e Giuseppe Pinelli.

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