14 Marzo Mar 2017 1418 14 marzo 2017

Voleva curare i gay, ma finisce indagata

Diceva che «l'omosessualità non esiste» e che «l'omofobia è un diritto»: Silvana De Mari è ora accusata di diffamazione aggravata dalla finalità della discriminazione e dell’istigazione all’odio razziale.

  • ...
silvana-de-mari

«L’omosessualità non esiste. La sessualità è il modo della biologia per creare le generazioni successive attraverso l’incontro tra gameti femminili e maschili. Se io mi masturbo è autoerotismo non sesso. Dunque i gay sono persone asessuate e omoerotiche. La sessualità è solo tra maschi e femmine, mettere il pene in una donna è sesso». Sono affermazioni choc di Silvana De Mari, medico chirurgo, per le quali era finita nell'occhio del ciclone a gennaio 2017. Un paio di mesi dopo, il 14 marzo, è finita indagata dalla procura di Torino per diffamazione aggravata dalla finalità della discriminazione e dell’istigazione all’odio razziale.

OMOFOBIA COME DIRITTO UMANO
Classe 1953, di Caserta, cristiana ma critica nei confronti di papa Francesco, De Mari è scrittrice (soprattutto di Fantasy per ragazzi), medico e blogger. Laureata all’università di Torino, si è specializzata in Chirurgia generale ed Endoscopia dell’apparato digerente ed è appassionata di psicologia. Ha dichiarato pubblicamente che «i gay sono malati», nel nome di una battaglia «in difesa del cristianesimo e della civiltà occidentale» e vuole che sia riconosciuta «l’omofobia come diritto umano». Sul giornale di Mario Adinolfi, La Croce, ha affermato che «gli omosessuali non esistono, o sono asessuati o omoerotici».

SATANISMO E SESSO ANALE
Non solo: la dottoressa ha anche argomentato ipotetici collegamenti tra satanismo e sesso anale parlando più volte alla trasmissione radiofonica di Radio24 La zanzara. E ancora, tra le frasi finite al vaglio della procura ci sono: «L’omosessualità è un disturbo che si può curare», «i gay sono la nuova razza ariana», «l’omofobia è un diritto che rivendico». In seguito alle sue prese di posizione omofobe, che le erano costate un provvedimento disciplinare aperto dall’Ordine dei medici di Torino, era nato anche un movimento di lettori che ha chiesto agli editori il boicottaggio dei suoi testi, in particolare riguardo alla pubblicazione di libri per ragazzi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso