7 Marzo Mar 2017 1750 07 marzo 2017

«Morto per cause naturali»

Si è conclusa l'autopsia che ha chiarito le circostanze del decesso di George Michael. Tre le patologie da cui era affetto: cardiomiopatia dilatativa, miocardite e fegato grasso. Ecco in che cosa consistono.

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George Michael 2012

George Michael è morto per cause naturali. È l'esito finale dell'autopsia che ha chiarito le circostanze del decesso del cantante, avvenuto il 25 dicembre 2016. L'ha dichiarato il coroner parlando ai microfoni della Bbc, spiegando che l'identificazione delle cause fa cadere la necessità «di un'inchiesta successiva o di eventuali ulteriori indagini». Ecco quali sono, nel dettaglio, le patologie che hanno condotto George Michael alla morte.

CARDIOMIOPATIA DILATATIVA
Colpisce il più delle volte il ventricolo sinistro, e causa una ridotta capacità di pompare il sangue. È un disturbo che a volte può non avere manifestarsi attraverso sintomi, ma che va curata perché nel tempo può condurre a scompensi cardiaci, congestione polmonare, embolie e aritmie. Se in alcuni casi la cardiomiopatia è idiopatica, vale a dire di origine genetica, in altri è associata al consumo di alcol e droghe, come ad esempio la cocaina.

MIOCARDITE
Come suggerisce il nome, si tratta di un'infiammazione che colpisce il muscolo cardiaco ed è spesso causata da infezioni virali o batteriche. A volte si può guarire completamente, altre volte il cuore rimane comunque danneggiato dopo la fase più acuta. Anche in questo caso sostanze come alcol e cocaina possono rivelarsi tossiche e dannose.

FEGATO GRASSO
Conosciuto anche come steatosi epatica, consiste nell'accumulo eccessivo di grasso nel fegato. L'abuso di alcol e un'alimentazione troppo ricca di calorie sono tra le cause che lo provocano. Il fegato grasso può essere curato con la correzione della dieta e l'attività fisica, ma può condurre a patologie come la cirrosi e l'insufficienza epatica.

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