27 Febbraio Feb 2017 1412 27 febbraio 2017

La Fashion week vista dalla strada

L'importante è apparire. Così anche fuori dalle sfilate c'è un mondo: si sosta davanti ai luoghi degli eventi per farsi fotografare ma senza avere l'invito. Le storie di studentesse e fashion blogger.

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Sfilate, eventi, presentazioni. Sei giorni di ordinaria follia, dove in mezzo al traffico della città in tilt si vedono sfrecciare auto blu che accompagnano modelle e fashion blogger da un appuntamento all'altro. È la Milano Fashion Week.
Questo è quello che si vede di solito, quel mondo patinato e a volte sopra le righe che riempie pagine e pagine di magazine del settore.
Noi però siamo andati fuori dalle sfilate, a dare uno sguardo a chi rimane lì ad attendere uno scatto di qualche fotografo, per finire su un blog e far parlare di sé. Non importa poi se non si riesce ad entrare da Blugirl o Tod’s. L’importante è esserci e soprattutto apparire.
Ragazzi e ragazze provenienti da tutto il mondo si danno appuntamento davanti ai palazzi che fanno da location alla Fashion Week. Romania, India, Israele sono solo alcuni Paesi che vedono fiorire fashion blogger. Ma poi quanti di loro riescono davvero a partecipare attivamente alla settimana della moda?

LE FASHION BLOGGER
Abbiamo conosciuto Deea, fashion blogger proveniente dalla Romania. Era alla Fashion Week per il suo blog, Xcentrica.rom, alla ricerca di nuovi trend. Accompagnata da una sua amica, blogger come lei, è stata fotografata moltissimo all’ingresso della sfilata Blugirl, ma quando poi sono entrati gli spettatori, le due ragazze si sono fatte da parte. Non avevano l’invito. Hanno anche provato ad accedere all’evento, ma l'hostess ha spiegato loro che senza invito non potevano entrare.

Labbra blu, capelli azzurrini e un look very english. Questa è Hillie Rock, italianissima fashion stylist e cantante punk.
«La moda sta cercando di imporsi, di trasmettere un messaggio. Anche il punk è tornato in prima linea come un fattore di ribellione. Chi segue la moda ha bisogno di trasmettere il proprio messaggio. Scognamiglio è stato favoloso. È riuscito a scardinare l’idea di moda. Le mie icone di stile sono cantanti famosi e Vivienne Westwood…
Io prendo la moda a piccole dosi. Non voglio farmi influenzare troppo dalle tendenze perché preferisco essere me stessa».

Sarà riuscita ad entrare alla sfilata? Sicuramente è stata fotografata e apparirà su qualche rivista o sito con il suo outfit unico.

LA STUDENTESSA DI MODA
Sui marciapiedi, però, non ci sono solo giornalisti e fashion blogger. Abbiamo incontrato anche una ragazza indiana, studentessa di Fashion Design a Milano. Lei sì che riesce ad entrare a qualche sfilata ed è qui per prendere spunto per la sua prima collezione, che deve preparare per la fine dell’anno accademico.

LA DESIGNER
Il marciapiede non è solo il luogo dove si attende di entrare alla sfilata o dove si cerca di essere fotografati. Durante la Milano Fashion Week diventa anche luogo di scambio merce. Una giovane designer ha fatto indossare ad un’altrettanto giovane modella i suoi orecchini e l’ha fatta fotografare dal suo operatore. Un modo semplice, per lei di avere una modella gratis e per la modella di avere una sua fotografia che sarebbe stata pubblicata. Forse la carriera di entrambe prenderà il volo...

I FOTOGRAFI
Tantissimi poi i fotografi, più o meno professionisti. Un ragazzo del corso di Giornalismo della Cattolica, armato di macchina fotografica, stava fotografando e riprendendo tutto il folklore fuori dalla sfilata. Alla domanda se conoscesse chi stava fotografando, non ha saputo rispondere. A lui bastava un po’ di colore, di stile e tendenze per un video di un minuto da presentare al corso.

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