10 Febbraio Feb 2017 1109 10 febbraio 2017

A Sanremo le coppie scoppiano

Eliminati i duettanti Nesli-Paba e Raige-Luzi. La gara delle cover, invece, è vinta da Ermal Meta. Mika è protagonista con il suo messaggio anti-discriminazione. Ma per il resto è noia.

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Sanremo Music Festival 2017

Se Donald Trump avesse assistito alla terza serata di Sanremo 2017, quella delle cover, probabilmente avrebbe preso un fucile e sparato al televisore. Due cose non sarebbe riuscito proprio a mandare giù: la prima è l'appello arcobaleno di Mika, che ha invitato al rispetto di tutte le diversità; la seconda, è il riferimento di Maria De Filippi al caso Leotta, con frecciatina rivolta ai sessisti, uomini e donne, «che quando ti ascoltano sono attenti al vestito che hai addosso, piuttosto che alle cose che hai da dire». Ma tranquilli, c'è stata anche la musica: a partire dal coro dell'Antoniano (quello dello Zecchino d'oro, per capirci), che i maligni hanno proposto come vincitori delle nuove proposte. Per proseguire poi con le cover, appunto, e i soliti ospiti.

QUANT'È DIFFICILE FARE LE COVER
La gara delle cover se l'è aggiudicata Ermal Meta, con l'interpretazione struggente di Amara terra mia di Domenico Modugno. Ma, un po' come per Nek e la sua Se telefonando, quest'anno ci ricorderemo soprattutto della rockeggiante Un'emozione da poco cantata da Paola Turci, classificatasi al secondo posto. Sul gradino più basso del podio c'è invece Marco Masini, che è andato a ripescare quel piccolo capolavoro che è Minchia signor tenente di Giorgio Faletti. Da segnalare la spregiudicatezza di Lodovica Comello, che, a fronte di qualità vocali non esattamente eccezionali, ha deciso di confrontarsi con le Mille bolle blu di Mina. E Twitter non l'ha perdonata.

TANTI OSPITI E POCA VERVE
A proposito di ospiti: il protagonista della serata è stato Mika, che con una metafora multicolore ha lanciato un grande messaggio di rispetto per tutte le minoranze, etniche e sessuali. Luca e Paolo, d'altronde, si cimentano in un monologo sulle paure, quelle vere e quelle che invece sono dettate solo dagli stereotipi. Di Anouchka Delon e Annabelle Belmondo non comprendiamo onestamente l'utilità. Ma a livello televisivo anche la levatrice Maria Pollacci, senza nulla togliere alla sua opera pluridecennale, potevano lasciarla a casa (ma sempre meglio lei dell'impiegato che non si gode le ferie). Sempre brava invece la cantante italo-americana LP, al secolo Laura Giovannetti, e anche i bambini dell'Orquesta Reciclados de Cateura, che suonano strumenti costruiti con i materiali recuperati in discarica.

FUORI LE COPPIE
Ah, sì. È andata avanti anche la gara, in tutto questo, che ha visto i primi eliminati: a questo Sanremo le coppie non piacciono, infatti i primi esclusi sono Nesli-Paba e Raige-Luzi. Non li rimpiangeremo. Proseguoni, invece, Ron, Giusy Ferreri, Clementino e Bianca Atzei. Musica a parte, Carlo Conti può comunque essere soddisfatto: la terza serata ha toccato il 49,7% di share, con una media 12 milioni e 700 mila spettatori nella prima parte e 5 milioni e 400 mila nella seconda.

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