2 Febbraio Feb 2017 1024 02 febbraio 2017

A dieta, ma senza stress

Frutta, verdura e legumi. Ma anche carne, pesce e qualche comfort food. È la nuova tendenza in fatto di regime alimentare che si sta propagando in tutta Europa. Cosa è la flexitarian diet.

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dieta flexitariana

Carne sì, ma con moderazione. Si può riassumere così il dogma della nuova dieta che sta prendendo sempre più piede tanto in Italia quanto nel resto d'Europa. Un regime alimentare flessibile per chi proprio non ce la fa a eliminare del tutto la carne dal piatto. E soprattutto vuole continuare a giovarsi dei benefici di un'alimentazione vegetariana che comprende, in giuste quantità, tutti gli alimenti utili al nostro organismo. È tutto questo la dieta flessitariana, una nutrizione mirata e completa che prevede il consumo di prodotti di origine animale per pochi giorni a settimana e in quantità ridotte. Largo poi a frutti e verdure in quantità, da consumarsi cotti o crudi a piacere. A raccontarlo nel libro The Flexitarian Diet (22.95, GoodReads, 2010) è la nutrizionista americana Dawn Jackson Blatner.

STILE DI VITA SANO
Va riconosciuto. Una dieta vegetariana ha i suoi benefici. Soprattutto per la salute, il cuore in particolare. Ma non tutti sono in grado, o possono per svariati motivi (tra cui la salute e l'età), dire definitivamente addio ai prodotti di origine animale. Ed è qui che entra in gioco la dieta flessitariana, incentrata su prodotti di origine vegetale. Senza scordare però del tutto la carne. Questo, secondo la Jackson Blatner, eviterebbe il rischio, abbastanza comune nelle alimentazioni vegetariane, della carenza di alcune vitamine del gruppo B o di ferro. La dieta progettata dalla nutrizionista statunitense propone diverse ricette a base di verdure, limitando la possibilità di consumo di carne sino a uno o due giorni alla settimana. Banditi, ovviamente, tutti quei cibi di tipo industriale, al quale si unisce il divieto assoluto di consumare le carni lavorate come salsicce, insaccati, wurstel. Anche i dolci sono altamente sconsigliati e per questo banditi o comunque da limitare fortemente.

 COME FUNZIONA
La dieta flessitariana prevede un elevato consumo di verdura e frutta, circa il 40% del fabbisogno giornaliero di un essere umano. A questi si aggiungono, per variare continuamente l'alimentazione e introdurre tutti i nutrienti necessari al nostro organismo, cereali integrali (20%), legumi (15%), semi oleosi (5%), uova e latticini (10%). Si arriva così a soddisfare il 90% delle esigenze corporee alimentari. E il restante 10%? Beh, quello è il cosiddetto spazio flexi. Ovvero  riservato a carne e pesce in quantità sempre limitate. Insomma, si può benissimo dire che la flexitarian diet altro non è che la versione moderna della dieta mediterranea. Non un regime alimentare temporaneo ma un vero e proprio stile di vita equilibrato e adatto a tutti. Il fine, ovviamente, è quello di preservare il benessere senza rinunciare ai piaceri della tavola.

COMFORT FOOD
Ma si sa, ogni dieta ha il suo 'strappo alla regola'. Nel caso di quella flessitariana uno spiraglio leggermente aperto lo si ha verso i comfort food, ossia i cibi del piacere e della gratificazione. Si tratta di alimenti, nota bene non devono essere di produzione industriale, che non vengono inseriti nello schema della dieta ma utilissimi a soddisfare ogni esigenza di tipo psicologico. In altre parole questi cibi servono da valvola di sfogo quando la dieta risulta essere difficile da seguire. Tra questi, il cioccolato (cinque grammi al giorno), il vino (un bicchiere al giorno), i dolci (una volte alla settimana).

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