17 Gennaio Gen 2017 1830 17 gennaio 2017

Sconfitte da Tajani

L'esponente del Ppe è stato eletto Presidente del Parlamento europeo. Nulla da fare per i suoi avversari. Tra questi, un trio di donne, compresa un'italiana. Scopriamole.

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Erano in sette a volere il posto di Martin Schulz, il presidente uscente del Parlamento europeo. Una sfida allargata, ma che alla fine ha visto trionfare quello che analisti e scommettitori avevano identificato come favorito: l'italiano Antonio Tajani, infatti, del Partito popolare europeo, l'ha spuntata sul socialdemocratico Gianni Pittella ottenendo 351 voti al quarto scrutinio. Nulla da fare per gli altri cinque candidati, tra cui spiccavano tre donne, compresa un'italiana. Andiamo a conoscerle.

ELEONORA FORENZA
Classe 1976, è l'esponente del Gruppo della sinistra unitaria/Sinistra verde nordica. Sempre stata a sinistra, è passata da Rifondazione comunista all'esperienza con Tsipras, grazie alla quale è stata eletta al parlamento europeo. Ha un dottorato di ricerca in italianistica e un passato giovanile trascorso tra i movimenti studenteschi di protesta.

HELGA STEVENS
In Europa il conservatorismo ha volto di donna, e Helga Stevens dell'Ecr ne è la prova. Essere conservatrice non le impedisce la rivendicazione femminista che la vuole determinata a sfondare il soffitto di cristallo. Nata nel 1968, di nazionalità belga, è la seconda europarlamentare non udente. Dal 2005 al 2009 ha rivestito la carica di presidente dell'European Union of the Deaf.

JEAN LAMBERT
La 66enne britannica è una veterana del parlamento europeo, dove è entrata nel 1999. Fa parte del gruppo dei Verdi, che l'hanno scelta come propria candidata. Verde, lei, lo è sempre stata, fin dal 1977, quando ha iniziato il suo percorso politico. Oltre all'attività politica, collabora attivamente con numerose ong. Attualmente, è presidente della delegazione per le relazioni con i paesi dell’Asia meridionale.

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