15 Gennaio Gen 2018 1149 15 gennaio 2018

Blue Monday, perché è una bufala

Il terzo lunedì del mese sarebbe il giorno più triste dell'anno. Ma l'equazione che lo ha stabilito non ha alcuna evidenza scientifica: è una trovata pubblicitaria nata nel 2005.

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Blue Monday 2018

«Oggi è il giorno più triste dell'anno»: ogni terzo lunedì di gennaio è questo il mantra che campeggia all'impazzata sui giornali e soprattutto sui social, per ricordarci puntualmente quanto sia deprimente la giornata che coincide con il Blue Monday.
La data è stata individuata da Cliff Arnal, psicologo inglese che ha preso in considerazione diversi fattori per arrivare al triste, è il caso di dirlo, verdetto. Ma di cui faremmo bene a non fidarci.

UN'EQUAZIONE NON MATEMATICA

La lontananza dal Natale, il clima freddo, le giornate buie, i debiti, la vita lavorativa ricominciata a pieno ritmo, è facile comprendere come il blue monday possa essersi meritato tale fama. Il tasso di tristezza che ha dato il nome alla giornata è stato descritto tramite una formula matematica che prende in considerazione tutti questi fattori: il ma il procedimento adoperato da Arnal per arrivare a stabilire la formula non è chiaro, e la formula non ha alcun valore matematico - per esempio, non spiega quali unità di misura bisogna usare. Prendiamo il clima, nella formula: il clima di quale posto va preso in considerazione? Il Guardian sostiene che il Blue Monday sia una bufala senza nessun valore scientifico - la formula sarebbe stata inventata per una campagna pubblicitaria di Sky Travel nel 2005 - e che l'equazione, appunto, non sia valida.

CLIFF ARNALL AMMISE LA BUFALA

Anche Cliff Arnall ha confessato che si sia trattata di una messinscena: a distanza di qualche anno ha ammesso di essere stato contattato da un’agenzia che era alla ricerca di uno scienziato disposto a mettere la propria firma su uno studio con le conclusioni già scritte e senza fondamento scientifico. Fu lui stesso ad ammettere di aver accettato l’offerta mentre stava lavorando come tutor per gli studenti universitari, mentre tutti gli altri colleghi della stessa università rifiutarono la proposta.

LA CAMPAGNA PUBBLICITARIA DI VIAGGI

Tutto è iniziato con un ragionamento semplice: qual è uno dei momenti migliori in cui si viaggia, o si vuole viaggiare? Soprattutto quando ci si sente tristi e si vuole fuggire dalla monotonia. È per questo che, all’inizio del 2005, la compagnia di viaggi Sky Travel decise di sfruttare la tristezza tipica di gennaio con una campagna pubblicitaria in cui ci rivela che se ci sentiamo giù di morale è perché il terzo lunedì del mese è il Blue Monday, il giorno più deprimente dell’anno. La soluzione? Prenotare un volo e fare i bagagli. Insomma, nient'altro che un'operazione di marketing.

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