11 Gennaio Gen 2017 1630 11 gennaio 2017

Il Sanremo che verrà (in gif)

Dal ritorno di Fiorella Mannoia al debutto di Lodovica Comello, passando per Samuel dei Subsonica, Giusy Ferreri, Albano e chi più ne ha più ne metta. Il nostro commento sul cast del Festival 2017.

  • ...
carlo conti

Lo ammetto. Faccio parte di quel 40-50% di telespettatori che segue il Festival di Sanremo. E non me ne vergogno. La prima volta? Andavo ancora alle elementari, sarà stata un'edizione di metà Anni '90. Forse quella vinta dai Jalisse. Non ricordo bene. Poco importa. Ogni anno trovo quelle due o tre canzoni che mi piacciono. Faccio il tifo, ma non vincono mai. Vabbè. La febbre (sto esagerando chiaramente) per il Festival inizia però con l'annuncio del cast a dicembre. Grandi aspettative che spesso vengono disattese (e per cui qualcuno, regolarmente, ci rimane un po' male). Un po' come quelle per Sanremo 2017. La sera del 12 dicembre mi sono piazzato sul divano con la birretta d'ordinanza in mano per seguire Sarà Sanremo, trasmissione durante la quale sono stati selezionati i cantanti della categoria Giovani e, soprattutto, sono stati annunciati i Big in gara. Cast sicuramente variegato, un po' come nelle precedenti edizioni condotte da Carlo Conti, ma con una grandissima lacuna: niente musica indie o che per lo meno si spacci per tale. Non voglio credere che nessuno tra gente tipo Thegiornalisti, Brunori Sas, I CaniZen Circus o Calcutta abbiano detto «no» a prescindere. Certo, c'è la paura di perdere una fetta di pubblico pseudo snob, ma allo stesso tempo c'è la possibilità di guadagnare nuovi fan, un po' come era successo ad esempio ai Perturbazione nel 2014. Mi turba meno la mancanza di rapper veramente famosi. Me lo aspettavo. D'altronde, parliamo di gente con un ego esagerato che non vivrebbe benissimo un'eliminazione alla seconda sera. Comunque, ormai, i 'magnifici' 22 (qui le donne in gara e qui le loro reazioni) sono ufficiali. Quindi questi ci teniamo. Ecco chi sono, con relativo commento (anche in gif), senza aver sentito ancora le canzoni. Quindi a febbraio potrei tornare col capo cosparso di ceneri e fare ammenda.

AL BANO: DI ROSE E DI SPINE
Mi spiace essere maligno visto che al momento non è al massimo della forma (ha avuto un infarto), però non se ne può più. Questa è la 15esima volta che partecipa in gara, ma musicalmente ha ancora senso? Va bene che le nonne gli sono affezionate, che le casalinghe che stirano con la D'Urso vogliono sapere tutto su di lui, Romina e la Lecciso, però alzi la mano chi si ricorda una delle ultime canzoni che il cantante di Cellino ha portato a Sanremo. Due mani chi l'ha comprata legalmente. Pochi davvero, mi pare. Se proprio vogliamo metterci quel pizzico di Festival 1982, perchè non andare a cercare artisti che hanno guardato avanti e possono proporre pezzi attuali? Come Nada o Alice. O, in alternativa, cantanti classici che però non hanno possibilità di farsi notare da tempo?

ELODIE: TUTTA COLPA MIA
Nome inevitabile. Non mi è mai sembrata particolarmente originale e mi viene l'orticaria quando sento che la paragonano a Mia Martini, sicuramente canta bene e magari con la canzone giusta potrei ricredermi. Per intanto però...

PAOLA TURCI: FATTI BELLA PER TE
Immagino che il grande pubblico sia rimasto a Questione di sguardi dei primi Anni Duemila. Ma lei non si è mai fermata. Ha confezionato dischi pregevoli collaborando con grandi nomi come Consoli, Gazzè e Bianconi dei Baustelle. Finalmente Sanremo si ricorda di una delle tante cantautrici che in Italia vengono sottovalutate.

SAMUEL: VEDRAI
Il cantante dei Subsonica, devo ammetterlo, è uno dei miei preferiti tra gli italiani. Non so se ci vada per scelta personale o 'spinto' dalla casa discografica per lanciare l'album da solista dopo che i primi due singoli, decisamente forti, non hanno fatto faville nella classifica dei più venduti (sono andati meglio in radio e nello streaming). Quel che è certo è che io l'ascolterò così:

FIORELLA MANNOIA: CHE SIA BENEDETTA
Manca a Sanremo da 30 anni. E ritorna nonostante non ne abbia bisogno. Diversamente da tanti suoi colleghi che se la tirano e temono di essere eliminati.

NESLI E ALICE PABA: DO RETTA A TE
Lei ha vinto The Voice, ma poi è scomparsa. Sognava Sanremo nei Big e Sanremo sia grazie a Nesli con cui pare condivida il produttore. Lei ha tutto da guadagnare. Lui qualcosina da perdere nel caso in cui l'accoppiata non funzionasse. Staremo a vedere. E già immagino molti telespettatori che vedendola si chiedono:

MICHELE BRAVI: IL DIARIO DEGLI ERRORI
Una delle voci più interessanti uscite da X Factor, peccato che il repertorio non sia mai stato all'altezza escludendo la canzone presentata alla finale del talent di Sky. Lui poi si è reinventato youtuber in attesa di avere un'altra possibilità, che Conti gli ha dato.

FABRIZIO MORO: PORTAMI VIA
Da sempre un po' refrattario alle regole dello show business, il cantante lanciato proprio da Sanremo torna sul luogo del delitto in cerca di un rilancio discografico dopo che per qualche anno si è presentato solo in qualità di autore (citofonare Noemi e Valerio Scanu).

GIUSY FERRERI: FATALMENTE MALE
Inutile girarci intorno. È la mia preferita. Per il suo ritorno in Riviera (dove non ha mai avuto particolarmente fortuna) ha messo insieme gli autori dei suoi più grandi successi: Roberto Casalino (Non ti scordar mai di me Novembre) e Takagi (Roma-Bangkok). Che sia la volta buona?

GIGI D'ALESSIO: LA PRIMA STELLA
Di recente è stato sui giornali più per i suoi guai finanziari che per i successi musicali. Cosa c'è di meglio di un bel Sanremo per tornare alla grande? Ma devo essere sincero, la mia reazione è stata la seguente...

RAIGE E GIULIA LUZI: TOGLIAMOCI LA VOGLIA
Saranno pur bravi, ma anche in questo caso la definizione Big mi sembra un pelo esagerata. Mi colpisce però il titolo. Vuoi vedere che...

RON: L'OTTAVA MERAVIGLIA
Si parla di lui ed è subito Sanremo 1996. Anche perchè grandissimi successi poi non ce ne sono stati, nonostante altre tre partecipazioni (la più recente nel 2014).

ERMAL META: VIETATO MORIRE
Uno dei pochi sopravvissuti all'edizione Giovani del 2016. Ha fatto tanta gavetta sia come cantante che come autore (ha scritto per Patty Pravo, Francesca Michielin, Mengoni, Renga e tanti altri). Non sarà proprio un Big con la B maiuscola, ma è giusto coltivare i talenti che escono da Sanremo.

MICHELE ZARRILLO: MANI NELLE MANI
Torna dopo qualche anno trascorso lontano dai riflettori per problemi di salute. Anche se non mi sono mai strappato i capelli, le sue canzoni sanremesi mi sono sempre piaciute. Quindi...

LODOVICA COMELLO: IL CIELO NON MI BASTA
Mi piace più come conduttrice che come cantante, però sapevo che prima o poi avrebbe partecipato a Sanremo. E magari sorprenderà tutti con un pezzo adatto anche a chi ha più di 16 anni. Quello che è sicuro è che Lodovica è uno dei nomi più temibili al televoto.

SERGIO SYLVESTRE: CON TE
Il cantante amico di Maria De Filippi sbarca in Riviera con una canzone firmata da Giorgia, che pare sarà tra i superospiti della kermesse. Nonostante ne riconosca le capacità, l'interprete di Big Boy non mi ha mai conquistato.

CLEMENTINO: RAGAZZI FUORI
Nel 2016 mi ha sorpreso sia con il suo brano inedito che con la sua reinterpretazione di Don Raffaè di Fabrizio De Andrè. Tra i rapper in circolazione mi sembra uno dei più originali nel bene o nel male. Allora perchè non..

ALESSIO BERNABEI: NEL MEZZO DI UN APPLAUSO
L'ex voce dei Dear Jack è, ancora, in cerca di una consacrazione. Personalmente ne avrei fatto a meno. Speriamo solo eviti l'effetto déjà-vu che alcune sue canzoni regalano (chiedere ad Ariana Grande e Beyoncè).

CHIARA GALIAZZO: NESSUN POSTO È CASA MIA
La sua carriera è andata avanti tra alti e bassi. Però vocalmente fa sempre la sua porca figura. Se ha la canzone giusta potrebbe volare alto.

FRANCESCO GABBANI: OCCIDENTALI'S KARMA
Credo di essere uno dei pochi in Italia che fin dal primo ascolto non ha sopportato il brano Amen (sarà che io non risolvo mai niente con un Amen e mi innervosisce chi lo fa) con cui Gabbani ha vinto l'edizione Giovani del 2016. A quel successo non ne sono seguiti altri. Quindi rieccolo qui.

BIANCA ATZEI: ORA ESISTI SOLO TU
Lei è anche brava, umile e simpatica. E per questo ha avuto diverse occasioni di emergere, senza mai riuscirci per davvero. Ma ogni volta che la sento penso a Nina Zilli e Giusy Ferreri, i cui repertori mi piacciono decisamente di più.

MARCO MASINI: SPOSTATO DI UN SECONDO
Per lui questo è l’ottavo festival come cantante. Insomma, per tagliare corto, anche per Masini vale il discorso fatto per Ron e Albano. Con le dovute attenuanti.

I GIOVANI
Giudicare le Nuove Proposte dopo pochi ascolti non è facile. Come ogni anno mi pare che il cast sia in media abbastanza innocuo, senza infamia nè lode, con qualche nome che spicca di più sugli altri. Occhio a Marianne Mirage, ultima scoperta di Caterina Caselli, Francesco Guasti e Leonardo Lamacchia. Forse la selezione dei cantanti in gara in questa categoria andrebbe affidata in toto a dj radiofonici e ai grandi big della canzone italiana che piacciono a chi non è proprio in là con l'età. Da segnalare che le esibizioni della serata Sarà Sanremo sono state tutte dal vivo. A parte quella del grande ospite musicale, Massimo Ranieri, in rigoroso playback.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso