10 Gennaio Gen 2017 1649 10 gennaio 2017

Pitti 91, i volti da tenere d'occhio

Sfilate, cocktail, workshop: dal 10 al 13 gennaio Firenze si anima all'insegna della moda maschile. Talenti emergenti e sperimentazioni. Tra gli ospiti Tim Coppens, Lucio Vanotti e Paul Smith.

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Pitti Immagine Uomo in Florence

Stilisti e fashion blogger ai blocchi di partenza: è ripartito ufficialmente l'anno della moda e, come sempre, la prima tappa è Pitti Uomo 91. In programma alla Fortezza da Basso di Firenze dal 10 al 13 gennaio 2017, la fiera dedicata all'abbigliamento maschile più importante al mondo propone tutte le tendenze per il prossimo inverno, ed è diventata da qualche tempo anche l'occasione per presentare nuove linee, nuovi stilisti e fare networking.


UN OCCHIO AL NUOVO
Presentazioni, workshop, cocktail, ma anche mostre e incontri d'affari riempiono un programma ricchissimo, che come sempre può contare un numero di ospiti di rilievo e molti nomi nuovi. Se da una parte Pitti Immagine invita ogni anno stilisti affermati come special guest, a dimostrazione dell'occhio sempre vigile sui capisaldi del fashion business, dall'altra si fa promotrice di nuove idee e di talenti emergenti nazionali e internazionali, che LetteraDonna vuole presentarvi. C'è molta attenzione all'artigianalità, alla sartoria e anche alle sperimentazioni, con designer provenienti da Oriente, in particolar modo da Giappone e Corea. Nel primo caso c'è una collaborazione con la Japan Fashion Week e la presenza del brand Sulvam, fondato nel 2014 da Teppei Fujita, mentre nel secondo ci sono ben due etichette nuove, ovvero Bmuet(te) by Byumngmun Seo e Ordinary People.

Lo stilista Paul Smith.

Melodie Jeng

IL VETERANO PAUL SMITH
L'ospite più atteso è sicuramente Paul Smith, conosciuto in tutto il mondo per le sue righe e i suoi pois color pastello e per una visione sempre molto contemporanea dell'abito, sia per l'uomo che per la donna. Lo stilista inglese era stato il primo, nel 1993, a sfilare alla Stazione Leopolda di Firenze, dove Pitti organizza gli show dei suoi ospiti più prestigiosi. Per il suo ritorno a Firenze ha deciso di presentare con un'installazione alla Dogana la prossima collezione della sua nuova linea PS by Paul Smith, che ha lanciato nel maggio 2016 e che sta avendo già molto successo, soprattutto tra i giovani, per l'uso di colori forti, stampe eccentriche e tessuti tecnici.

Il designer Carlo Volpi.

SPAZIO AL MADE IN ITALY
Al''interno di Pitti Uomo c'è anche Pitti Italics, una sezione dedicata a designer italiani o creativi internazionali che gravitano per ispirazione o produzione attorno al famigerato Made in Italy. Quest'anno c'è grande spazio per la maglieria e tra i marchi che ne fanno un gran uso c'è Sansovino 6, brand fondato dallo stilista americano Edward Buchanan, che si muove e lavora tra Milano e New York, contaminando il suo stile con influenze provenienti da entrambe le città. È riuscito a creare una linea dove tutto, dalle giacche ai vestiti è in filato, mantenendo una certa contemporaneità. A Firenze presenta la linea uomo con una sfilata all'ex scuola Marescialli e Carabinieri. Sono invece molto più eccentrici e colorati i maglioni di Carlo Volpi, designer italianissimo, che ha sviluppato però a Londra dal 2014 la sua linea di knitwear creativo. Sono capi unisex fatti di intrecci di filati multicolor che mettono allegria solo a vederli, ma dietro ai quali c'è molta ricerca e l'uso di tecniche nuove, associate a quelle più tradizionali. Ha vinto nel 2016 al concorso per emergenti Who Is On Next? Uomo e di diritto sfila alla Stazione Leopolda.

Lo stilista Lucio Vanotti.

IL BIS DI LUCIO VANOTTI
Fashion show alla Dogana, invece, per Lucio Vanotti, che dopo il successo a Pitti Uomo 90, replica nel 2017 con la presentazione della sua nuova collezione. Si caratterizza per uno stile essenziale, senza troppi fronzoli ma con una ricerca materica e stilistica molto forte. Colori neutri e linee pulite, ma attenzione ai dettagli, ai quali oggi nel mondo della moda pochi fanno caso, eccezion fatta per Giorgio Armani, che tempo fa ha ospitato Vanotti nel suo celebre Armani Teatro, facendolo sfilare sulla sua passerella. Il gusto dello stilista si avvicina infatti molto a quello del re della moda e molti addetti ai lavori lo considerano un po' il suo erede. Dai più è ancora sconosciuto, ma la sua notorietà sta crescendo in fretta e siamo sicuri che ne sentirete parlare sempre di più.

Il designer belga Tim Coppens.

SPORTSWEAR INTERNAZIONALE
Tra gli ospiti stranieri di questa edizione c'è lo stilista belga Tim Coppens, che ha creato il suo brand nel 2012 e che si distingue per uno stile molto giovane ma attento alla sartorialità. Quelle linee insomma dove tessuti tradizionali si mixano perfettamente a inserti tecnici e innovativi. Felpe e pantaloni classici vengono portati assieme all'insegna di un equilibrato contrasto. La famosa rivista di moda WWD l'ha inserito nella lista dei 10 giovani stilisti più promettenti e a Pitti sfila all'Ippodromo del Visarno. Molta internazionalità anche nella collaborazione tra il brand di abbigliamento sportivo Reebok e Cottweiler, la linea di abbigliamento fondata dal duo di designer Ben Cottrel e Matthew Dainty. La loro unione dà vita a una combinazione di tessuti altamente tecnici, a capi senza tempo ma all’avanguardia, che segnano un’evoluzione del concetto di sportswear, dove design e funzionalità diventano elementi chiave.

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