3 Gennaio Gen 2017 1914 03 gennaio 2017

Il maratoneta dei tatuaggi

Alessandro Bonacorsi, in arte Alle Tattoo, tra il 31 dicembre e il 2 gennaio ha iscritto il suo nome nel Guinness dei primati. Disegnando sulla pelle di 28 persone per un totale di 57 ore e mezza no stop.

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Il recordman del tatuaggio è un artista italiano. Si chiama Alessandro Bonacorsi, in arte Alle Tattoo e tra il giorno di San Silvestro e il 2 gennaio ha iscritto il suo nome nel Guinness dei primati. Il record che ha battuto (e che peraltro già deteneva) riguarda la sessione di tatuaggio più lunga del mondo. Il creativo 41enne ha disegnato per 57 ore e mezza senza sosta nei giorni a cavallo del nuovo anno, lasciando tratti indelebili sulla pelle di 28 persone diverse. «È stata un’esperienza fantastica», racconta a LetteraDonna. «Nel mio studio (a Limidi di Soliera, provincia di Modena, ndr) sono passate in quelle ore oltre 2 mila persone, che hanno cercato di sostenere questo progetto con il loro entusiasmo. Molti sono rimasti dall’inizio alla fine, altri si sono concessi qualche ora di riposo in albergo. Alla fine, raggiunto il record, abbiamo festeggiato insieme fino alle due di notte». Un tour de force che ha regalato al talentuoso tatuatore un'energia incredibile. «Avrei potuto fare delle soste di riposo di cinque minuti ogni tre ore, ma le ho saltate quasi sempre perché ero carico e volevo continuare». A sosterlo erano il tifo di amici e appassionati e una preparazione meticolosa. «Nei mesi precedenti ho lavorato molto sul mio rafforzamento mentale, attraverso lo yoga e una dieta accurata, che mi ha tenuto senza caffè ed alcol per alcune settimane».

ACQUA E ZUCCHERO
Anche durante la maratona di tatuaggi Alessandro non ha voluto aiutarsi con cibi specifici o bevande energizzanti: «A sponsorizzare questa impresa c’era l’associazione I am doping free, che sostiene anche molti atleti professionisti. Per questa ragione non ho mai bevuto caffè o bibite destinate a ridare energia», ci spiega. Nella sua dieta, durante 57 ore e mezza di disegno, sono rientrati solo acqua, zucchero, sali minerali, barrette e nei momenti di calo un po’ di cioccolata. «La mia unica droga è questa», dice sorridendo. «Anche perché ho troppo rispetto per il corpo e il suo benessere».


TATUATI DAL MONDO

La lunghissima sessione è stata anche l'occasione per scoprire storie incredibili (e per l'immancabile mannequin challenge del video). «Tra i tatuaggi più interessanti c’è stato quello fatto a un ragazzo canadese che per partecipare al nostro evento ha volato fin qui», racconta. «Si tratta di un appassionato di disegni e di cartoni e mi ha chiesto di tatuargli su un braccio un Minion (i personaggi di Cattivissimo Me, ndr). Ci ho messo tre ore ma il risultato lo ha entusiasmato». Un’altra storia è quella di un giovane italiano che da 15 anni gira il mondo senza mai riuscire a mettere radici. «In questa particolare situazione mi ha chiesto di disegnargli sulla pelle una bussola, forse per aiutarlo a trovare la vera direzione. La cosa divertente è che l’abbia domandato a me, che sono un giramondo come lui».

IN VOLO E AD ALTA QUOTA
Dall’Italia, infatti, Alessandro Bonacorsi si è spostato tantissime volte. E ha portato i suoi tatuaggi ovunque, dall’Inghilterra dove è di casa e dove è nata la sua passione al monte Everest. Nel suo curriculum rientrano infatti anche il merito di aver praticato un tatuaggio alla quota più alta di sempre, cioè 6900 metri, e il riconoscimento internazionale, che sembra quasi una follia, di essersi disegnato un tatuaggio addosso mentre era in volo su un aereo acrobatico: «Sono esperienze che mi divertono e rendono il mio lavoro ancora più bello».

TATTOO 2017 EDITION
Ovviamente Alle Tattoo ha già chiaro cosa andrà più di moda nei prossimi mesi: «Per il 2017 le tendenze in fatto di tatuaggi saranno fondamentalmente due», ci spiega. «Da una parte l'avant guard, con i suoi disegni irregolari e abbozzati, che ricordano certi bozzetti di Leonardo e i colori scelti in modo originale, ad esempio facendo diventare una rosa viola con sfumature che trascolorano nel verde anziché rossa. Oppure la formula dello scretchato, che è il disegno a bozzetti in bianco e nero, delicato e non aggressivo, ma pieno di espressività». Mentre parla dei tatuaggi Alessandro ricorda gli artisti di un tempo, citando Picasso ma non solo. Nei tratti che lascia sulla pelle c’è la ricerca estetica e la passione per i colori. Si notano osservando i suoi disegni, tanto armoniosi e insoliti da aver spinto molte persone, giovani ma non solo, a lasciare le loro case da diverse parti d’Italia e d’Europa per diventare parte dell’evento di Capodanno. Che, grazie ai social media, ha raggiunto migliaia di persone in tutto il mondo.

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