28 Novembre Nov 2016 1614 28 novembre 2016

La violenza non si nasconde con il trucco

Durante un programma andato in onda sul canale marocchino 2M, la presentatrice ha mostrato alle telespettatrici come ottenere un make up in grado di celare i segni delle percosse sul viso.

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marocco

Una dimostrazione di make up per donne che hanno subito percosse. L'ha mandata in onda il canale 2M della tivù di Stato marocchina, durante una puntata del programma pomeridiano Sabahiyate. L'occasione era quella della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il 25 dello stesso mese.


IL 'MAKE UP'
Durante la trasmissione, una donna dal viso fintamente tumefatto si è prestata a fare da 'modella' per spiegare alle donne come nascondere i segni lasciati sul viso dalle percosse. «Il verde viene utilizzato con un pennello per coprire la parte rossastra, poi un correttore arancione e un po' di fondotinta per coprire l'occhio nero», ha detto la presentatrice. E ha aggiunto: «Nella speranza di essere state di aiuto alle donne che hanno bisogno di questi consigli, affinché possano continuare a vivere e ad andare a lavoro».

Les excuses de 2M au sujet de Sabahyate pic.twitter.com/JHusapIUwz


— 2m.ma (@2MInteractive) 26 novembre 2016

LA POLEMICA
Il programma è andato in onda il 23 novembre senza suscitare troppo scalpore. La bufera è iniziata il giorno dopo, quando la clip è stata pubblicata sul sito Internet del canale: gli internauti, indignati, hanno scatenato una ardente polemica. Il 25 novembre il canale, dopo aver eliminato il video dal portale, ha pubblicato un comunicato sulla sua pagina Facebook definendo la trasmissione andata in onda come «totalmente inappropriata e in contraddizione totale con la linea editoriale del canale» e scusandosi per l'accaduto. Le scuse sono passate anche attraverso una dichiarazione durante il telegiornale di 2M.

LA DENUNCIA
A denunciare il fatto era stata la giornalista marocchina Samia Errazzouki che sul suo profilo Twitter ha condiviso alcuni screenshot della puntata prima che il video venisse rimosso dal portale ufficiale. Online si è diffusa anche una petizione per chiedere all’autorità sulle telecomunicazioni del Marocco di prendere adeguate misure conto 2M.
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