18 Ottobre Ott 2016 1731 18 ottobre 2016

Casa Bianca à la carte

In occasione della visita di Matteo Renzi a Barack Obama, Michelle ha richiesto i servigi dello chef Mauro Batali. I commensali troveranno in tavola agnolotti, costine e buon vino italiano.

  • ...
39a85cfa23b0a572d5c2dc792ae4fcabe2b60936

Per una cena importante ci vuole uno chef importante. Soprattutto se quella in programma è l'ultimo evento conviviale ufficiale organizzato alla Casa Bianca dal presidente uscente Barack Obama. Ecco che per onorare, oltre che rifocillare, la nutrita delegazione al seguito di Matteo Renzi (tra gli invitati i premi Oscar, Roberto Benigni e Paolo Sorrentino, e quattro donne: la sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini, la campionessa paralimpica Bebe Vio, la direttrice del Cern Fabiola Gianotti e la curatrice del dipartimento di architettura del Moma Paola Antonelli) è stato scelto Mauro Batali.

CHI È LUI
Nato a Seattle nel 1960, Mario Batali si avvicinò al mondo culinario subito dopo la laurea alla Rutgers University. Da qui la decisione di iscriversi alla scuola di cucina Le Cordon Bleu di Londra. Qui, preso il diploma da chef, iniziò la sua pratica con Marco Pierre White per poi continuare il suo tirocinio in diversi ristoranti tra Francia e California. Ma l'esperienza che lo segnerà di più fu l'intensa formazione culinaria che ricevette in un villaggio del Nord Italia. Dopo l'incontro con Joe Bastianich inaugurò insieme al guru della ristorazione il ristorante Il Babbo. Da qui un'escalation di successi che lo hanno portato all'ultima cena istituzionale dell'era Obama.

A METÀ TRA DUE PAESI
E a voler fortemente Batali è stata la stessa Michelle Obama. La first lady si è occupata anche di scegliere personalmente il menù. Un omaggio a due Paesi, quello ospite e quello ospitante. Per farlo ha passato più di due ore, tra assaggi e chiacchiere, a New York nel ristorante enoteca Il Babbo dello chef Batali. «Le pietanze sono tutte ispirate alla cucina italiana, in modo semplice e riconoscibile, ma ciascun piatto avrà qualcosa di sorprendente. E userò quasi al cento per cento ingredienti americani», ha dichiarato a La Repubblica.

IL MENÙ
Tra gli antipasti troviamo Hamachi agrodolci, fichi arrostiti con lo speck e cannoli di granchio. Come primo si sono gli agnolotti con ripieno di patate dolci e conditi con burro e salvia. A seguire un'insalata con zucca e formaggio pecorino. Per i secondi ci sono braciole di manzo con cremolata di rafano e cime di rapa con una variante vegetariana per chi non dovesse gradire la carne. Dulcis in fundo ecco i dessert: crostata di mele e caramello al timo, tiramisù e dolci mignon con decorazioni autunnali. Il tutto annaffiato da ottimi vini italiani come Vermentino e Sangiovese.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso