15 Settembre Set 2016 1658 15 settembre 2016

Una, nessuna, centomila

Con il progetto fotografico You have Nothing to Worry About, l'artista statunitense Melissa Spitz ha raccontato la malattia di sua madre, bipolare e tossicodipendente.

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melissa spitz foto

Ph. Melissa Spitz, da Instagram.

Si chiama You have Nothing to Worry About (non devi preoccuparti di nulla) il progetto fotografico tramite il quale l'artista statunitense Melissa Spitz haraccontato la malattia di sua madre, bipolare e tossicodipendente.

LA MALATTIA
Quando la fotografa aveva soltanto sei anni, la donna è stata internata in un istituto dello Stato di Washington. Da quel momento, ha raccontato all'Huffington Post la Spitz, la situazione è andata via via peggiorando: «Prima un'isterectomia, poi una diagnosi di cancro, poi chemioterapia e radioterapia, tutto in aggiunta ai problemi di salute mentale preesistenti». Durante i pesanti trattamenti, Déborah (questo il nome della madre di Melissa) non faceva che bere, mettendo in seria difficoltà il suo matrimonio, fino al divorzio.

LE PRIME FOTO E IL PROGETTO
Nel 2009 Melissa ha iniziato a seguire un corso d'arte all'Università del Missouri durante il quale ha iniziato a scattare alcune foto a sua madre. Sette anni più tardi quegli scatti sono diventati un progetto più elaborato e trasmesso, oltre che sul portale dell'artista, anche sul suo profilo Instagram. Sul social alcune immagini sono pubblicate sottoforma di mosaico: un modo per rendere ancora meglio la fragilità e 'frammentarietà' della mente di una persona affetta dal disturbo. «Le fotografie sono contemporaneamente incoraggianti e sconvolgenti, oneste e teatrali; amorevoli e odiose. Funzionano come una conversazione in corso», ha scritto la Spitz sul suo sito ufficiale. Ecco alcuni scatti del progetto.

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