8 Settembre Set 2016 1806 08 settembre 2016

L'amore (d'estate) è una cosa semplice

Incontri, feste e libertà. «Ci sono meno vincoli: le vacanze sono quella terra di nessuno dove tutti vogliono violare le regole». Fenomenologia dei flirt estivi, tra numeri e testimonianze.

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Young couple having drinks at beach bar, close-up

Silvia ha 29 anni. Ha scelto di diventare ostetrica, ma non si è mai chiesta cosa volesse fare davvero nella vita. Ha i capelli castani sempre avvolti in una coda alta, che le valorizza il viso. Ha le lentiggini, gli occhi azzurri e l’incarnato chiaro. Non è mai stata timida. Negli anni ha fatto perdere la testa a una lunga serie di persone. Prima il suo migliore amico. Poi un compagno di classe. Il vicino di casa. Il fidanzato della sua migliore amica. Infine il primo amore della sorella più piccola. Conoscenti. Amici. Incontri occasionali nei locali. Silvia flirta, continuamente. Lo ha sempre fatto, soprattutto d’estate. Con disinvoltura.

INNAMORARSI SALTUARIAMENTE È MOLTO PIÙ SEMPLICE
All’arrivo della bella stagione, fin dall’adolescenza, ha indossato quella maschera e ha colpito. «Innamorarsi è complicato: farlo saltuariamente, in un periodo dell’anno limitato è più facile per me», mi spiega davanti a una tazza di caffè che mescola velocemente, quasi a non far sentire le sue parole: «L’amore in estate è più semplice, più vivace: ci sono meno vincoli, si è più esposti e le vacanze rappresentano quella terra di nessuno dove tutti vogliono violare le regole». Fidanzati. Amanti. Mariti.

SPARISCONO I SOLITI CONDIZIONAMENTI
D'altronde in questa stagione il coinvolgimento è più misurato, libero e lontano da tanti condizionamenti: «La società d’estate non ti vede, non sa nemmeno chi sei, tutti si sentono più liberi e questo incentiva le relazioni apparentemente più assurde». Mi racconta, ad esempio, di quando, a 22 anni, ebbe un flirt con un ragazzo di 30 anni, ancora vergine: «In un’altra occasione, lo ammetto, l’avrei evitato, ma è capitato, in una calda serata di luglio: mi stava riaccompagnando a casa da una festa e io gli proposi una piccola deviazione». Quella relazione durò un mese: qualche messaggio, alcuni incontri e niente di più. Poi, l’anno dopo, fu la volta del suo medico che aveva incontrato in un locale, una sera vicino a casa sua, lei 23 anni e lui 45: «Mi offrì un cocktail e mi invitò a ballare. Detto, fatto. Ma ti immagini che cosa sarebbe successo in un’altra circostanza? Nessuno avrebbe mai accettato quella situazione. Io per prima. I flirt servono a questo: non ti privano di nulla e ti salvano la faccia».

FLIRTARE? PUÒ ESSERE MOLTO APPAGANTE
Mi racconta che flirtare è come percorrere delle strade che non avresti mai pensato di frequentare, che inizi per gioco, e spesso non riesci più a smettere. È appagante, estremamente gratificante e divertente. Le ho chiesto, più volte, perché lo fa e, soprattutto, se si è mai innamorata davvero di questi amori accaduti per caso. Non sa rispondere. Poi ci riflette un attimo e mi spiega: «Una volta soltanto credo di esserci cascata; per fortuna, però, l’estate si è portata via tutte le complicazioni che potevano derivare da quella faccenda: settembre è uno spartiacque, da lì inizia la vita vera, tutto quello che succede prima è un gioco». Non frequenta «flirt room» (chat room create appositamente per relazioni di breve durata, ndr) e, non appena, l’autunno colora le foglie di giallo, pensa alla sua vita vera. Come la chiama lei.

L’AMORE (NON) VA IN VACANZA
Il caldo, la libertà, la mescolanza: l’estate porta scompiglio e trasgressione nella vita di tutti, non solo in quella di Silvia. Avventure, storie lunghe, senza impegno, tormentate o felici. Almeno per un italiano su due, la vacanza è sinonimo di innamoramento. Un sondaggio internazionale, realizzato da Babbel (la app che insegna le lingue straniere, ndr) condotto a luglio 2016, su un campione di 3 mila persone, ha evidenziato che il 50% degli intervistati italiani ha dichiarato di aver avuto una storia con una persona di un altro Paese. E spesso, non sono nemmeno leggere relazioni clandestine estive, visto che il 48% di queste storie continuano anche dopo le ferie.

GLI ITALIANI PREFERISCONO GLI STRANIERI
Il 72% degli italiani sogna, infatti, di avere una storia d’amore con persone appartenenti ad altre culture, durante momenti di relax. Italia e Francia, divise da sport e rivalità, sembrano ritrovare intesa in questo specifico frangente amoroso: il 14% degli italiani, quando si tratta di avventure, sembra prediligere i francesi (e viceversa, ndr), che sono seguiti poi da tedeschi e spagnoli.

LA LOMBARDIA AMA DI PIÙ
A seconda del sesso, le percentuali dei flirt variano da una regione all’altra: le donne che si distinguono per le loro conquiste vengono dalla Lombardia (28%, ndr), seguite da Lazio (14%, ndr), Friuli Venezia-Giulia e Piemonte (7%, ndr). Gli uomini lombardi condividono il primo posto, ma con una percentuale inferiore (il 14%, ndr), seguiti da piemontesi (12%, ndr) e toscani (10%, ndr).

GLI ITALIANI RACCONTANO TUTTO
Once (la dating app che propone un partner ogni 24 ore, ndr) ha poi analizzato le caratteristiche e le modalità d’interazione degli utenti italiani, che risultano essere molto più chiacchieroni, mandando in media il triplo dei messaggi rispetto al resto dell’utenza europea.

PARLANE CON GLI SCONOSCIUTI
Esistono poi i forum, dove ognuno può raccontare le proprie esperienze celandosi dietro ad un nickname, che come una maschera protegge imbarazzi, pudore e privato. Domande, dubbi, cronache di amori nati sotto agli ombrelloni, tra i granelli di sabbia, e, a volte, mai finiti davvero.
Giuditta127, dopo una breve presentazione, racconta alla community il suo ultimo amore estivo, nato per caso sulla spiaggia: «Sto con mio marito da più di dieci anni, con lui va tutto benissimo, ma mi piace flirtare da sempre». La sua storia prosegue con la descrizione della sua scappatella estiva: «Quest’estate ho accompagnato mia sorella al mare per aiutarla con il bimbo piccolo e lì ho conosciuto un uomo più grande di me che mi ha corteggiata un po’: con lui ci siamo spinti davvero troppo oltre e io, che ho sempre saputo gestire questi flirt con leggerezza, ora non comprendo tutta questa intensità». C’è poi la storia di 69noodles che, in uno scambio di pareri con altri utenti, racconta di come stia bene con la compagna ma di quanto sia forte la voglia di provare «nuovi odori, nuovi sapori e nuovi corpi», che durante tutto il periodo estivo sembrano tentarlo più d’ogni altra cosa. Thegoodwife002 raccoglie la sua domanda e risponde: «Ti capisco, sono in un limbo anche io, ma non lo faccio».

GLI AMORI ESTIVI (A VOLTE) NON FINISCONO
Non tutti le storie nate sotto il sole estivo, però, sembrano concedersi il lusso di chiudersi come la bella stagione. Violinista81 racconta la sua esperienza di 18enne in vacanza a New York qualche anno fa, nell’Upper East Side. Lì ha conosciuto Edward, «un bellissimo ragazzo di 21 anni, rimasto in un angolo del mio cuore» scrive l’utente. «Il nostro incontro, avvenuto per caso mentre scendevo da un taxi, era riuscito a fermare il mondo per qualche secondo: lo rividi ad una festa una settimana più tardi. Il finale non ve lo racconto perché non è ancora stato scritto: ci sentiamo saltuariamente ogni anno, dopo quella folle estate d’amore, meno incoscienti e un po’ più grandi. Il perché ci sentiamo ancora di tanto in tanto non me lo so spiegare», conclude.
Fragolina503, invece, convinta di saper gestire con naturalezza la sua relazione nata al termine dell’anno scolastico scrive: «Ciao a tutte, ormai è quasi finita l’estate e il ragazzo con cui mi sentivo, e con cui sono stata per poco, in questi giorni ha ripreso a farsi notare da me sui social. Prima provavo un certo fastidio nel vedere le sue notifiche, poi ho deciso di farmi notare anche io. Il punto è che a me piace ancora e non riesco a interessarmi a nessun altro: lo rivorrei ma sto cercando tutti i modi per non farglielo capire. Come mi devo comportare, secondo voi?».

LA STORIA CHE NON TI ASPETTI
Tra tanti dubbi, perplessità e tentennamenti c’è anche chi, in un breve periodo di ferie, ha stravolto completamente la propria vita sentimentale, come scrive nickname88: «Salve, ho 28 anni e fino a un mese fa ero fidanzato da otto: vi racconto brevemente chi mi ha ‘spinto’ a lasciare la mia ragazza». In un lungo e articolato post, l’utente racconta che circa sei anni fa (era già fidanzato) aveva deciso di trascorrere le vacanze senza la ragazza ma soltanto con la famiglia: durante quei 15 giorni ha conosciuto Luisa, un’amica di famiglia, con cui ha passato giorni meravigliosi: «Era il mio ideale di bellezza, ci piacevamo tantissimo entrambi». Dopo un non ben precisato periodo di crisi con la ragazza ufficiale, nickname88 ha deciso di rimanere comunque con lei, mai dimenticando veramente il suo flirt estivo: «Ci siamo risentiti e ci siamo rivisti, la scintilla si è riaccesa. Per lei ho lasciato la mia ragazza, perché non potevo continuare a prenderla in giro. Luisa, invece, sta pensando di lasciare il suo partner. Io sarei pronto a vivere pienamente la storia con lei, perché ne sono innamorato, senza essere però il suo amante a vita».
Il lungo post dell’utente si conclude nel più classico dei modi: «Pensate che lei possa lasciare il fidanzato per me?».

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