6 Settembre Set 2016 1504 06 settembre 2016

Non tutte le donne mestruate sono 'instabili' (ma alcune sì)

È giusto prendere decisioni (di lavoro) importanti durante il ciclo? Secondo Sarah Macarthur-King, executive coach, no. Un suo articolo su HerCanberra ha suscitato numerose critiche.

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donna lavoro mestruazione

Donne e ciclo mestruale. Un tema rovente che, seppur trito e ritrito, trasforma in polemica tutto ciò che tocca. Prima ci si indigna perché durante il ciclo sarebbe giusto essere esonerate dal lavoro (congedo mestruale), ora per qualcosa che assomiglia... al suo contrario. Succede che Sarah Macarthur-King, una executive coach australiana pubblica un articolo (Come gestire le proprie emozioni nella leadership) per HerCanberra nel quale sostiene che durante le mestruazioni le leader non dovrebbero prendere decisioni importanti. Il motivo è semplice, in quel periodo, vuole il luogo comune, tutte le donne sono un po' 'instabili'. Ovviamente, dopo l'articolo, l'autrice ha ricevuto una valanga di insulti. Tanti da costringere la professionista a cancellare il post che aveva scritto su Facebo0k e 'difendersi' parlando con il Daily Mail. «L'articolo si basa esclusivamente sulla mia esperienza, e su quella di alcuni miei clienti», ha affermato.

LE CRITICHE
Molti hanno criticato il pezzo perché alimenterebbe pregiudizi sulle donne-leader, altri hanno polemizzato sui toni: «Siamo chiamati a essere coerenti e professionali, ma per alcune di noi può risultare impossibile in quel periodo del mese. L'ultima volta che ho controllato, Psycho non era considerata una qualità di leadership», aveva scritto. La donna, ovviamente, ha poi sottolineato che non voleva dire che le donne mestruate sono pazze, ma soltanto segnalare la particolare emotività di alcune in quei momenti.

COME UNA SBRONZA
La questione cambia di persona in persona per cui non è certo possibile generalizzare. Se lo si fa, si rischia inevitabilmente di risultare superficiali, scorretti o, nel peggiore dei casi, «scellerati» e «discriminatori». Per quanto mi riguarda, Macarthur-King ha ragione. Prendere decisioni in 'quel' periodo per me, è più o meno come farlo durante una sbronza colossale. Quando (ancora) ti senti in corpo tutto il coraggio, la grinta, l'ispirazione, la genialità di cui disponi e ti dici (dimenandoti tra le braccia della tua migliore amica che cerca inutilmente di trattenerti): «Vai, è il momento giusto, ora o mai più». Mentre una vocina ti fa eco: «Fai il biglietto, parti, spendi tutti i soldi che hai a disposizione, dichiarati, lascialo, saltagli addosso, digli le peggio, invia sms». E tu l'ascolti. Per poi trovarti, al mattino, ancora vestita, abbracciata a una bottiglia d'acqua semivuota, con un mal di testa da urlo, a chiederti: «Ma l'ho fatto davvero?».

PREVENIRE È MEGLIO
Ma se la verità sta nell'ebrezza, quelle come me potrebbero addirittura approfittare di certe 'condizioni' emotive, per dare il meglio di sé. Tenendo conto, però, che la 'verità', nel lavoro e nella vita, non sempre va di moda né, tantomeno, fa carriera. Quindi, invitare a tenere alta l'attenzione durante un periodo 'movimentato' un po' per tutte le donne, almeno sul piano fisico, certo non fa male. Ché certi 'mal di testa', poi, non passano più.

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