2 Settembre Set 2016 1450 02 settembre 2016

«In Italia siamo tutti onesti, come no»

Fiorello risponde con ironia a chi l'aveva attaccato per i dubbi da lui espressi sulla bontà di alcuni spettacoli di beneficenza. «Chiedo scusa se ho ostentato diffidenza in un Paese noto anche all'estero per la sua trasparenza».

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Ironia, ma anche amarezza. Dopo aver sollevato il caso sui concerti di beneficenza e sulle non sempre cristalline destinazioni dei proventi raccolti, Fiorello controbatte a chi l'ha accusato di essere un malpensante, o addirittura «nemico giurato degli spettacoli di beneficenza». E lo fa, come al solito, dal suo spazio Edicola Fiore, il suo classico appuntamento social mattutino.


«NON VOLEVO FARE DI TUTTA L'ERBA UN FASCIO»
«Adesso io sarei il nemico giurato degli spettacoli di beneficenza? Io che solo in questo mese ne faccio tre... Chiedo scusa se ho pensato male di qualcuno senza motivo, se ho ostentato diffidenza in un Paese come l'Italia, noto anche all'estero per la sua trasparenza». Puntualizza, Fiorello, e spiega le ragioni che l'hanno spinto a dubitare, pochi giorni prima, delle tante iniziative che sorgono come funghi in occasioni tragiche come il terremoto che ha colpito il Centro Italia. «Ci sono mai stati furbetti in Italia? Nooo, siamo la banda degli onesti». E poi precisa: «Ho fatto un errore: fare di tutta erba un fascio. Io metto la mano sul fuoco su Beppe Carletti o Paolo Fresu, ma su altri no. Bene anche un evento come Amiche per l'Abruzzo con Laura Pausini o la partita amichevole di calcio di domani tra la Roma e la squadra argentina del San Lorenzo».


IL CASUS BELLI E LE REAZIONI
Nei giorni precedenti, Fiorello aveva pubblicato un breve video sulla sua pagina Facebook dove suggeriva di fare beneficenza in privato, piuttosto che comprare biglietti dove il ricavato potrebbe servire in larga parte a coprire le spese. O a scomparire in mani ignote. Qualcuno si era sentito tirato in causa. Laura Pausini, ad esempio, aveva risposto: «Tutti i soldi sono stati donati ed usati. Noi madrine abbiamo deciso di seguire personalmente la destinazione delle donazioni». Fiorello, nelle ore successive, ha dato atto alla Pausini della bontà della sua iniziativa, che coinvolgeva anche Fiorella Mannoia. La quale, a sua volta, ci ha tenuto a precisare come tutto fosse stato fatto per bene e seguito nei dettagli. Beppe Carletti dei Nomadi aveva rivendicato anch'egli la trasparenza degli eventi a cui ha preso parte. Per chi invece questi eventi li organizza, aveva parlato Roberto De Luca, presidente e ad di Live Nation, società che organizza eventi: «Difficilmente avremmo potuto essere più trasparenti nell’organizzare Amiche per l’Abruzzo».

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