23 Agosto Ago 2016 1104 23 agosto 2016

Cinque cibi nemici dei runners

Prima di una corsa il nostro corpo ha bisogno di alimenti che ci forniscono energia in fretta, poveri di grassi. Corn flakes, merendine, olio di mais e non solo: quelli da evitare.

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young woman runner tying shoelaces on city road

Il cibo è la benzina del nostro corpo. Quando facciamo sport dobbiamo prestare attenzione ai cibi di cui abbiamo bisogno e preferirli a quelli più dannosi.
Il corpo utilizza l'energia immediatamente disponibile ovvero zuccheri (quindi carboidrati). Quando questa finisce inizia a bruciare invece i grassi accumulati. Questo non deve accadere: prima di fare attività fisica dobbiamo infatti mangiare alimenti velocemente assimilabili e pronti a fornirci energia in poco tempo. Vediamo quelli che sono sconsigliati prima della corsa, scelti dal sito della Gazzetta dello Sport.

SNACK CONFEZIONATI
Snack e dolci confezionati: decisamente da evitare, anche se all'apparenza possono sembrare alleati dei runner. Hanno zuccheri, ma sono anche pieni di grassi. La combinazione grasso-zuccheri, tra l'altro, rende il cervello dipendente da questo genere di alimenti che li richiederà con sempre maggior frequenza. Anche gli snack «fat-free» traggono in inganno: la loro preparazione riduce l’utilizzo di grassi ma per mantenerne il gusto vengono utilizzati zuccheri in maggior quantità, aumentando così l’indice glicemico.

CORN FLAKES
Furono inventati nel 1894 in Michigan dai fratelli Kellogg per riciclare del grano raffermo da servire ai pazienti della propria clinica. I corn flakes, fiocchi di mais, sono un alimento a base di mais pressato e cotto nello zucchero, e a volte possono anche essere arricchiti in vitamine, questo non li rende alimenti sani e nutrienti: hanno un altissimo indice glicemico. Una volta consumati, i corn flakes raggiungono molto rapidamente il sangue dove innalzano repentinamente la glicemia che. Inoltre non saziano: la sensazione di fame arriverà molto presto. Ai fiocchi di mais, quindi, è meglio preferire i fiocchi di avena decorticati che oltre a favorire una maggior sensazione di sazietà, possiedono un indice glicemico nettamente più basso.

MARGARINA
Evitate anche la margarina: un'invenzione nata in risposta a un concorso indetto da Napoleone III nel 1869 per fornire alla marina un sostituto del burro, che fosse più economico e che potesse conservarsi a lungo.
Questo alimento, essendo un suo surrogato, è unicamente una fonte di grassi saturi (quelli dannosi che andrebbero assolutamente evitati) silente o conclamata dell’organismo. Meglio un pezzettino di burro una volta ogni tanto.

OLIO DI MAIS
Olio di mais? No, meglio quello extravergine di oliva. È impiegato come olio da tavola, da cucina e anche nella fabbricazione delle margarine, ma non è un alleato del cuore come una pubblicità faceva credere. L’olio di mais è una fonte di omega-6 e, al contrario, è privo di omega-3. Questi due acidi grassi al fine di gestire la salute dell’organismo dovrebbero essere in equilibrio tra loro. Quando vi è uno squilibrio è l’infiammazione a prevalere e pertanto lo stato di benessere (anche del cuore) tende a ridursi.

DOLCIFICANTI ARTIFICIALI
Sono gli edulcoranti: la saccarina, il ciclamato, l’aspartame e l’acesulfame. Rientrano nella categoria degli additivi alimentari. Al contrario degli zuccheri, questi la loro natura è sintetica. Sono privi di calorie, ma possiedono un elevato potere dolcificante se pur con un valore nutrizionale trascurabile o nullo. Sono molto usati per la preparazione di prodotti dietetici quali alimenti per diabetici e prodotti light. Gli edulcoranti però possono modificare la percezione del gusto degli alimenti facendo risultare gli alimenti consumati insieme meno dolci di quanto in realtà siano e pur non apportando calorie stimolano in ogni caso l’insulina. Questi due effetti indesiderati conducono nel tempo alla ricerca di alimenti sempre più dolci e a possibili attacchi di fame.

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