3 Agosto Ago 2016 1539 03 agosto 2016

Una Scala lunga 238 anni

Era il 3 agosto 1778 quando a Milano venne inaugurato il famoso teatro. Tra fantasmi e grandi maestri, passando per un doodle creato ad hoc da Google, ecco la genesi della famosa e prestigiosa struttura meneghina.

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Il 3 agosto è un giorno importante per Milano. Un giorno che coincide con l'inaugurazione di uno dei simboli della città meneghina. Era infatti il 3 agosto 1778 quando l'allora Nuovo Regio Ducale Teatro alla Scala veniva ufficialmente aperto al pubblico mettendo in scena il dramma musicale L’Europa riconosciuta, composto appositamente per l’occasione da Antonio Salieri. Da quel giorno sono passati 238 anni ma la fama della Scala di Milano non è stata intaccata dallo scorrere del tempo. Passata attraverso le invasioni napoleoniche e due Guerre mondiali, il capolavoro dell'architetto neoclassico Giuseppe Piermarini è ben presto diventato punto di riferimento per gli amanti del palcoscenico e degli eventi mondani.

PRIMA DELLA SCALA
E pensare che senza quell'incendio che distrusse nel 1776 il Regio Ducal Teatro, posto nel cortile di Palazzo Reale, la Scala non sarebbe mai venuta al mondo. Solo dopo che le fiamme danneggiarono l'antica struttura le più importanti famiglie di Milano chiesero il permesso all’Arciduca Ferdinando d’Austria, allora governatore della città, di potere costruire un nuovo teatro. Per creare quell'edificio che avrebbe convogliato parte dell'attività culturale del capoluogo meneghino venne sconsacrata e demolita la Chiesa di Santa Maria alla Scala (da qui il nome) situata in una piazza del centro di Milano, proprio di fronte all’attuale municipio.

GRANDI INTERPRETI
Da allora al Teatro alla Scala, in questi duecento e più anni, sono passati i più importanti maestri, compositori e artisti italiani e non solo. Anzi, qualcuno ha amato così tanto quel luogo da decidere di fermarsi lì per sempre. All’interno dell'edificio, infatti, dimorerebbe un fantasma di identità non ben definita. Alcuni sostengono che si tratti dello spettro della celebre Maria Callas. La Divina si aggirerebbe infatti tra i loggioni con l'intento di spaventare gli ignari spettatori per vendicarsi di quando la Scala milanese la fischiò per aver steccato.

IL DOODLE
Fantasmi o no, il Teatro alla Scala continua ad affascinare il mondo intero. Almeno quel tanto che basta per spingere Google a creare un doodle celebrativo nel giorno del suo 'compleanno'. Un cartiglio in stile barocco con lo sfondo rosso e la scritta canonica di Big G in oro ha fatto così capolino sulla pagina d'apertura del motore di ricerca. Al posto della seconda o che compone il nome dell'azienda di Mountain View si trova un piccolo oblò al cui interno si vede il palco della Scala con al centro una ballerina in movimento.

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