15 Luglio Lug 2016 1149 15 luglio 2016

«Ho visto corpi volare come birilli»

Un giorno di festa trasformato in tragedia. Subito dopo i fuochi d'artificio sulla Promenade des Anglais, un camion ha ucciso almeno 84 persone. Il cielo di Nizza non è mai stato così nero.

  • ...
attentato nizza

La serata è calda, serena. È un giorno di festa sulle strade di Nizza. Sulla Promenade des l'Anglais un bambino guarda i fuochi d'artificio arrampicato sulle spalle del suo papà. S'incanta, davanti a quei botti che colorano il cielo. Sorride, sdentato e divertito. La giovane madre, accanto, gli copre le spalle con un maglioncino. Al mare è umido e prendere un malanno d'estate è triste, soprattutto per un bambino. Che aspetta tutto l'anno (un'eternità nella sua percezione) di potersi finalmente rituffare, infilato nel salvagente di Spiderman, nell'acqua limpida della Costa Azzurra. È tempo di bagni, di 'guardami mamma!', di protezione 50+, di vizi, di pianti, risate, di palette, secchielli e castelli di sabbia.

Doveva andare, ma non è andata così. I fuochi d'artificio sono finiti troppo presto. È bastato un attimo, e il cielo è tornato più nero che mai.

LE TESTIMONIANZE
Tantissime vite, sogni, e speranze, sono state distrutte da un invasato alla guida di un camion. Secondo le testimonianze, guidava a 'zigzag', per essere sicuro di colpire quante più persone possibili. Più di 100 mila persone erano sul lungomare, ha dichiarato una coppia all'HuffPost: «Non c'era spazio neanche per sedersi in spiaggia. È scoppiato il panico d'un tratto, noi ci siamo rifugiati in una creperia. Abbiamo capito cosa fosse successo soltanto una volta arrivati a casa». I sopravvissuti correvano sulla strada, cercando rifugio. Un ristoratore italiano ha raccontato a SkyTg24: «In meno di 30 secondi decine e decine di persone si sono accalcate in preda al panico nel mio locale. Non ho più una sedia né un tavolo, la gente rischiava di restare schiacciata all'interno, è allucinante». E ancora, Damien Allemand giornalista di Nice-Matin presente sul luogo, ha scritto sul quotidiano per cui lavora«Ho visto corpi volare come birilli. Ho sentito rumori, grida, che non potrò dimenticare. Intorno a me, il panico. In molti ci siamo rifugiati al Cocodile (un ristorante, ndr). Tantissime urla intorno a me: 'Mettetevi a riparo', 'non restate qui'. E ancora, assillante: 'Dov'è mio figlio? Dov'è?'».
Tweet riguardo #Nizza

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso