13 Luglio Lug 2016 1932 13 luglio 2016

Pokémon, più che GO è KO

La nuova creazione di casa Nintendo, ha sconvolto grandi e piccini di tutto il mondo. Ma sono soprattutto gli adulti che non riescono proprio a farne a meno. Nemmeno in compagnia di amici e fidanzate.

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Aspettavo qualcosa di simile a Pokémon Go da quando ho riposto il Nintendo in un cassetto. Mi sarebbe bastata anche una semplicissima versione per smartphone. Mai avrei sperato in un prodotto come quello che mi sono ritrovata tra le mani. Pokémon Go sfrutta infatti la realtà aumentata, immersa nelle strade e nei luoghi che frequentiamo ogni giorno. Cosa potrebbe volere di più un aspirante allenatore? Quindi, cellulare alla mano, gotta catch'em all!

UN MAGIKARP PER LA VITA
Ma questa miscela di vita reale e virtuale non giova per niente alle nostre relazioni sociali e può mettere in serio pericolo la vostra vita. L'ho scoperto a mie spese quando, mentre aspettavo la metropolitana a Milano, mi sono avvicinata troppo alla linea gialla di sicurezza per prendere un Magikarp che, inspiegabilmente, si trovava fuor d'acqua sui binari. Il risultato? Mi sono ritrovata la sfilza di vagoni a un palmo dal mio naso.

SABATO SERA ALLA RICERCA DI POKÉMON
Dopo aver disinstallato l'app per paura di essere la vittima di un incidente stradale causato dalla mia volontà di inseguire un Diglett, sono tornata nel mondo reale. Peccato fossi una delle poche a esserci, diciamo, non solo fisicamente. La maggior parte dei miei amici era troppo presa a scorrazzare in posti improbabili per poter lanciare le loro Pokéball e catturare questi mostriciattoli. Non si trascorre più il sabato sera in un locale qualsiasi: la proposta più in voga al momento è raggiungere posti sperduti in aperta campagna perché, a detta del web, boschi e ruderi abbandonati brulicano di Jigglypuff e Squirtle.

CENE A LUME DI... JIGGLYPUFF
Il gioco targato Nintendo ha cambiato radicalmente anche le relazioni amorose. Ne è esempio il racconto di una mia cara amica. Era a cena con un ragazzo e, mentre passeggiavano, lui si è improvvisamente fermato. Aveva il telefono in mano e lo schermo segnalava che un Jiglypuff era nelle vicinanze. Invece di continuare ad accompagnare la sua bella dama verso casa, il giovane cavaliere ha deciso bene di togliersi l'armatura per vestire i panni di Ash Ketchum e andare alla ricerca del Pokémon perduto. Di fronte a queste situazioni imbarazzanti non si può far altro che fermarsi un attimo (magari a casa propria, dove non è possibile catturarli) e impegnarsi per disintossicarsi da questa mania.

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