21 Giugno Giu 2016 1458 21 giugno 2016

Non diteci quando fare figli

La scienza insiste e, spesso, crea allarme, invitando le donne a cercare la gravidanza entro i 25 anni. E sottovalutando, spesso, che oltre a dati, analisi, numeri e certezze, ci sono vite reali. Mai così 'scontate'.

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mamma figlio

L'età giusta della donna per fare figli è 25 anni. Lo ha affermato la dottoressa Gillian Lockwood, del Midland Fertility Services, provocando la reazione della giornalista del Guardian Michele Hanson, diventata mamma a 37 anni. Secondo la Lockwood (nulla di nuovo) avere bambini dopo una certa età diventa più difficile e aumenta il rischio di aborti spontanei. «Non c’è bisogno che qualcuno lo ricordi. Se le donne volessero avere figli prima, e potessero, lo farebbero», ha risposto, incontestabile, la Hanson.

FACILE, A PAROLE
La scienza sembra dare a molti di coloro che ne hanno fatto motivo di vita (professionale) una specie di sentimento di onnipotenza che, oltre a essere totalmente distaccato dalla terra ferma, evidenzia un egocentrismo e una superficialità disarmanti. Come fa notare la Hanson, che aggiunge, pleonastica: «Alcune giovani donne potrebbero non essere in grado di permettersi un figlio, potrebbero non essere riuscite a trovare un partner adatto, e potrebbero non voler crescere un figlio da sole».

CHISSÀ SE LO SA
Cosa ne sa infatti la 'scienza' di tutte quelle donne che magari un compagno ce l'hanno, e che vorrebbero tanto mettere al mondo quel bambino che, però, non possono mantenere. Perché non hanno una laurea in medicina, né un impiego regolare alle poste e magari, per vivere, fanno le cameriere in nero. Senza alcuna garanzia. No, dottoressa, niente figli: si chiama vita vera, si chiama responsabilità. E chissà se lo sa, la Lockwood, che le sue parole, così facili, possono alimentare le paure di coloro che desideravano un figlio con tutte se stesse, ma non hanno mai incontrato un uomo che sapesse star loro accanto. Chissà cosa ne pensa, ancora, la dottoressa, delle 22enni rimaste incinta di un coetaneo che diceva di amarle e che le ha poi lasciate sole, figlio a seguito, per continuare la sua vita da poco più che adolescente. No, non ne sa nulla, la scienza, delle nostre vite. Per questo, può ormai smetterla di pressarci.

PROGRAMMARE LA VITA SU UN FOGLIO DI CALCOLO
La medicina è una scienza. E in quanto tale si affida ai dati, ai numeri, alle evidenze. A discapito, spesso, della vita reale. Certo, ci sono persone che sono in grado (e hanno voglia) di misurare e programmare la propria esistenza su un foglio di calcolo. Qualcosa tipo: «A 13 anni prima mestruazione, a 15 bacio, a 17 sesso, a 24 figlio». Roba che sì, magari il bambino arriva senza complicazioni. Ma una a 30 anni finisce già ricoverata in un ospedale psichiatrico, flebo al polso, con un unico, alienato, pensiero: «Avrò chiuso il gas?».

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