16 Giugno Giu 2016 1425 16 giugno 2016

Noor, la donna dietro al killer di Orlando

La vedova di Omar Mateen ha alle spalle un primo matrimonio combinato. E la sua personalità è cambiata dopo il secondo. Forse perché il marito picchiava anche lei.

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noor salman

Noor Zahi Salman, seconda moglie e vedova di Omar Mateen, è indagata per la strage di Orlando: è ormai assodato che la donna fosse a conoscenza delle intenzioni del marito e che lo abbia poi non solo accompagnato ad acquistare l’arma utilizzata per la strage, ma anche in almeno uno dei sopralluoghi fatti dal killer tra il 5 ed il 9 giugno all’esterno Pulse, del locale che Mateen conosceva bene, avendolo frequentato da cliente. Per il suocero Seddique Mateen è una brava ragazza che pensa a prendersi cura delle faccende di casa e di suo figlio. Ma chi è davvero la donna che poteva evitare il massacro e che invece non l'ha fatto? Il Los Angeles Times ha provato a tracciare un suo profilo.

Noor a 15 anni, nella foto dell'annuario scolastico.

© Splash News

IL MATRIMONIO COMBINATO
Figlia di immigrati palestinesi e con tre sorelle, Noor Salman è nata 30 anni fa a San Pablo, cittadina della contea di Contra Costa facente parte dell'area metropolitana che circonda la baia di San Francisco, ma è cresciuta qualche chilometro più a nord, in un quartiere collinare con villette a schiera di Rodeo. Dopo essersi diplomata alla John Swett High School nel 2004, si è sposata una prima volta in Palestina. Il matrimonio era stato combinato dalle famiglie degli sposi e non è durato molto. La sua relazione con Omar Mateen, una guardia giurata della zona centrale della Florida, sarebbe iniziata online. La coppia si è poi sposata a Hercules, sempre nella contea di Contra Costa, il 29 settembre 2011, e i due sono andati a vivere dall'altra parte degli Stati Uniti, dove già abitava il futuro killer di Orlando.

Noor con il marito e il figlio di tre anni.

UNA PERSONA DIVERSA
Da Fort Pierce, racconta un vecchio vicino di casa, Noor è tornata raramente in California per visitare la famiglia. Lo ha fatto solo per motivi eccezionali, come la morte del padre. E, se chi l'ha conosciuta in California la descrive come una ragazza socievole, interessata alla moda e a cui piaceva uscire, in Florida invece Noor Salman conduce una vita molto ritirata con poche amicizie, come ha dichiarato Bedar Bakht, pakistano di 56 anni che come lei (e come faceva Omar Mateen) frequenta la moschea locale: «Non ha socializzato molto con gli altri fedeli, perché è questo che gli ha detto il marito: di non mescolarsi con le donne della mosche, troppo ficcanaso. Credo che glielo abbia detto perché lui era già divorziato e le persone avevano già iniziato a parlare di questo. Dicevano che lui aveva picchiato sua moglie». Voci che dicevano la verità: la prima moglie di Mateen, Sitora Yusufiy, ha infatti raccontato ai media gli abusi subiti del marito e c'è chi si dice certo che la stessa sorte sia toccata anche a Noor. Che, forse anche per questo, non ha avuto la forza di denunciare il marito.

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