13 Giugno Giu 2016 1749 13 giugno 2016

Via il niqab e fuori il sorriso

Dopo la liberazione da parte dei democratici siriani di un villaggio nelle vicinanze di Aleppo, dal 2014 in mano all'Isis, le donne si sono liberate del velo nero che imprigionava da tempo i loro volti.

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Donne in Siria

Un urlo liberatorio, poi via dal volto quel velo reso obbligatorio dall'Isis. Finalmente quei visi, a lungo nascosti, possono tornare a vedere la luce del sole. A essere baciati da quei raggi che a lungo erano stati vietati. È stata questa la prima cosa fatta dalle donne liberate dagli jihadisti in Siria. Un atto di ribellione che le ha portate a riprendersi la loro libertà.

MESSAGGIO FORTE
Questo è accaduto venerdì 10 giugno, subito dopo che il villaggio di Manbij, provincia di Aleppo, è stato liberato dalle forze democratiche siriane costituite da gruppi curdi e alleati arabi. Non appena le donne hanno capito che i miliziani dell'Isis erano stati scacciati hanno dato vita alla loro personale battaglia contro il niqab, reso obbligatorio nel sedicente Stato Islamico. Dall’inizio dell’occupazione, nel 2014, l'Isis ha obbligato i cinquemila abitanti rimasti (sui 15 mila che c'erano) ad osservare le dure regole imposte. Le donne dovevano indossare esclusivamente abiti neri, incluso il velo. Da qui il gesto liberatorio che assume un significato storico.

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