26 Maggio Mag 2016 1130 26 maggio 2016

«Dieta? No, crononutrizione»

È una scienza alimentare nata nel 1986 che tiene in considerazione le variazioni del metabolismo del corpo nei vari momenti della giornata. Permettendo di mangiare di tutto alle ore giuste.

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Young woman eating fresh salad

Mangiare di tutto restando in forma: una delle solite promesse delle false diete? Niente affatto. Si chiama crononutrizione, è la scienza alimentare nata nel 1986 dagli studi del dott. Delabos secondo la quale non dobbiamo privarci dei cibi più calorici, ma ragionare sul momento della giornata in cui andrebbero assunti.
«Non è un regime dietetico in senso restrittivo, ma un controllo alimentare che tiene in considerazione non solo quello che si mangia ma quando lo si mangia, in base alle variazioni del metabolismo del corpo nei vari momenti della giornata, regolate dal ritmo circadiano che sovrintende a molte delle funzioni vitali, a cominciare dal ciclo sonno-veglia», ha spigato a D di Repubblica Fabio Rinaldi, docente di Dermatologia e presidente dell’International Hair Research Foundation.
La crononutrizione quindi ruota attorno al metabolismo: per far funzionare al meglio il nostro corpo, dobbiamo ascoltare e seguire i suoi ritmi, come i cambiamenti metabolici e ormonali e adattarli nel corso delle 24 ore agli alimenti che assumiamo. Tra un pasto e l'altro, innanzitutto, deve sempre esserci un lasso di tempo di qualche ora.

AL MATTINO
«La parte più importante della giornata è il mattino, tra le 7 e le 8 e la notte, che non è un momento inutile della giornata ma fondamentale per il metabolismo e per la rigenerazione del corpo in generale e dei tessuti in particolare». Tra le 7 e le 8 del mattino l'insulina, che controlla il livello degli zuccheri nel sangue, e il cortisolo, ormone che influisce sul ritmo pressorio, raggiungono il loro picco: motivo per cui il cibo viene metabolizzato più in fretta. La colazione non va mai saltata: sì a carboidrati, grassi e zuccheri, ottimi per dare energia che consumeremo in fretta all'inizio della giornata.

A PRANZO
Come dobbiamo comportarci a pranzo? «Verso metà giornata, ovvero tra le 12 e le 13, si innalzano gli ormoni tiroidei che accelerano il metabolismo e impediscono ai grassi di accumularsi. In questo lasso di tempo, ovvero durante il pranzo, abbiamo necessità di carboidrati come pasta, riso, pane, patate da abbinare alle verdure o ai legumi, perché la tiroide per funzionare ha bisogno di energia», spiega l'esperto.

LA CENA
La cena andrebbe consumata tra le 19 e le 20 e sempre entro le 22, quando si registra «un aumento dell’ormone della crescita e della somatostatina che stimolano la formazione del tessuto muscolare e in generale la rigenerazione dei tessuti, dunque favoriscono l’aumento della massa magra». Questo è allora il momento giusto «in cui mangiare proteine, come la carne, il pesce o i legumi ad alto valore proteico e limitare i carboidrati, perché l’insulina è rallentata dunque gli zuccheri vengono assimilati più facilmente», spiega Rinaldi.
Prima di coricarsi vanno bene le tisane ma non la frutta, ricca di zuccheri che farebbero fatica ad essere assimilati per un basso livello di insulina a quell'ora. L'unico concesso, a sorpresa, è la banana: «Una banana molto ricca di triptofano ha un’azione ben diversa sa se viene mangiata alle nove del mattino o alle nove di sera», consiglia il dott.Rinaldi.

NESSUN CIBO DA EVITARE
I cibi off limits? «Non ci sono, tutto va assunto», spiega l'esperto. «Sarebbe meglio limitare i cibi ad azione infiammatoria, ricchi di istamina come latte e derivati o vegetali come melanzane, pomodori, piselli. E poi i cibi con conservanti, additivi, glutammati». Gli alimenti non vanno eliminati, ma selezionati con attenzione.

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