19 Maggio Mag 2016 1303 19 maggio 2016

Parigi, a spasso con Rachida

Ha 33 anni e fa parte del 5% delle donne che in Francia guidano auto private con Uber. Arrivata dal Marocco sei anni fa, ha deciso di coltivare così la sua passione per le auto.

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rachida safa

Rachida Safa è un'autista di veicoli da turismo con Uber. Lavora a Parigi. Un impiego il suo, almeno guardando ai numeri, soprattutto maschile: soltanto il 5% dei 5 mila collaboratori che utilizzano l'applicazione in Francia sono donne. Le Figaro ha raccontato la sua storia.

IL DESIDERIO DI AUTONOMIA
33enne di origini marocchine, Rachida è madre di due bambini. Abita in Francia da sei anni e, racconta al quotidiano francese, al suo arrivo nek Paese ha lavorato inizialmente per delle famiglie molto ricche nel XIII e nel XVI arrondissement di Parigi, notoriamente 'raffinati'. «Parlo quattro lingue, spagnolo, arabo, inglese e francese. Li aiutavo a compilare documenti, li portavo in ospedale, gestivo l'amministrazione di casa, facevo la spesa. Ma lavorare per qualcun altro non mi è mai piaciuto, non fa per me», ha dichiarato.

«AVEVAMO POCHI SOLDI»
In Francia ha incontrato suo marito, un giornalaio libanese di dieci anni più grande di lei, da cui ha avuto due bambini, Lara e Wael. Ma mantenere una famiglia non era facile: «Mio marito non guadagnava molto, non avevamo soldi. Allora mi sono detta che era il caso di fare qualcosa per aiutare. Avevo voglia di creare una mia impresa, per non dipendere da nessuno», ha affermato. E ha aggiunto: «Ma non conoscevo nulla, né le regole, né leggi. L'unica cosa di cui ero sicura era il mio amore per le auto e la mia conoscenza perfetta di Parigi». Una passione, quella per la guida, che Rachida aveva fin da quando viveva ancora in Marocco.

IL TERZO «BEBÈ»
Così, caparbia, ha iniziato a studiare e a imparare. Fino all'acquisto della sua automobile, reso possibile soprattutto dalla vendita di tutto ciò che aveva lasciato nel suo Paese d'origine. La sua Mercedes Classe C, è per lei «il terzo bebè».

I CLIENTI PREFERITI
I suoi clienti preferiti? Gli adolescenti ubriachi del sabato sera che, una volta entrati in auto, si sentono al sicuro: «Anche il fatto che io sia una donna li tranquillizza e questo dà anche a me più sicurezza» anche se, rassicura, non ha mai ricevuto nessuna  minaccia, né alcun tipo di problema: «Abbiamo tutte le informazioni necessarie sugli utenti dell'app, e possiamo ritrovarli facilmente», ha sottolineato.

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