17 Maggio Mag 2016 1405 17 maggio 2016

Un gattino vale più di un migrante?

«Troppi amano i loro animali ma ignorano i loro vicini». Fiorella Mannoia dà ragione a papa Francesco: «Molta della gente che sputa sugli esseri umani, spesso ha sulle proprie bacheche foto di cagnolini».

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fiorella mannoia

Non poteva che destare scalpore la dichiarazione di papa Francesco che punta il dito contro chi si preoccupa più degli animali che non del vicino di casa sofferente. Chissà a quante persone sono fischiate le orecchie. In tanti si sono sentiti offesi, ma molti altri invece hanno colto la palla al balzo per attaccare l'animalismo esasperato che sembra aver preso piede negli ultimi tempi. Tra i sostenitori del Papa c'è anche Fiorella Mannoia, che ha, come spesso capita, affidato il proprio messaggio alla sua pagina Facebook: «Forse il Papa ha capito che molta della gente che sputa sugli esseri umani, spesso ha sulle proprie bacheche foto di gattini e cagnolini».


MORTE AI MIGRANTI, VIVA I GATTINI
Il pensiero non può non andare, effettivamente, a tutte quelle persone che esultano quando decine di migranti muoiono durante un naufragio in mare, e che invece sulla propria bacheca condividono decine e decine di foto di teneri gattini. Chi si indigna per le parole di Bergoglio, probabilmente, ha la coda di paglia: «Chi ama e rispetta gli umani e gli animali in quanto esseri viventi, non deve sentirsi offeso dalle parole del Papa». Di diverso avviso, invece, la collega Ivana Spagna, che però affronta il problema in modo parziale: «Papa Francesco è un grande Papa ma questa volta non sono d'accordo con Lui. Anche gli animali sono creature di Dio e meritano aiuto!».


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