6 Maggio Mag 2016 1930 06 maggio 2016

Quando la dieta diventa un'ossessione

In occasione del No Diet Day, abbiamo chiesto alla nutrizionista Sara Barletta di spiegarci quando un regime alimentare eccessivo può farci perdere lucidità. Ecco la nostra intervista.

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dieta eccessiva

Alice aveva soltanto 16 anni quando, in un caldo pomeriggio di fine estate, aveva deciso che per smaltire le calorie di uno dei pochi gelati che si era concessa, doveva correre. Compulsivamente.
Finito ogni pasto, saliva e scendeva le scale di casa sua per sentirsi meno in colpa. Ossessionata dall'idea di una figura perfetta, era diventata più forte della fame e iniziò a escludere dalla sua tavola qualche pasto. Al supermercato passava decine di minuti a leggere i valori nutrizionali di ogni alimento, finendo per acquistare sempre e soltanto delle scatolette di tonno. Passando davanti allo specchio, se si osservava, non trovava più se stessa, ma una figura che odiava e che, come in un'allucinazione, non le somigliava affatto.
La corsa dopo quel gelato aveva trascinato Alice, una splendida adolescente con tanti capelli ricci, in un vortice più grande di lei che l'aveva portata a pesare meno di 30 kg.
Mary Evans Young aveva percorso la stessa strada difficile di questa adolescente sempre più piccola: conobbe l'oscurità della malattia che ti toglie ogni cosa e da ex anoressica, in seguito, fondò l'associazione Diet Breakers. Il 6 maggio 1992 lanciò il primo No Diet Day, ovvero una giornata in cui si riflette e si celebra la lotta all'ossessione del peso perfetto.
Ma quando una dieta può diventare davvero pericolosa? Quali sono i limiti che non vanno superati quando si tratta di ordine alimentare? Abbiamo chiesto alla Dottoressa Sara Barletta, nutrizionista, di spiegarci quando un regime alimentare eccessivo può farci perdere lucidità.

I SEGNALI D'ALLARME
Secondo l'esperta una dieta può diventare un problema quando tutta la nostra vita, i nostri pensieri e gli atteggiamenti ruotano attorno al cibo e all'aspetto estetico: «Quando le persone sono convinte che la loro salute dipenda esclusivamente dalle loro scelte alimentari e sono disposte a rinunciare ad una cena con gli amici per paura di ingrassare, o a digiunare pensando di trarne beneficio, ciò significa che la dieta è diventata un'ossessione».
«Inoltre, potrebbe rappresentare un problema», spiega, «il fatto di impiegare tutta la giornata a programmare i propri pasti e a fare la spesa leggendo ogni etichetta del supermercato». Ma la consapevolezza non risulta né semplice né scontata: «È più facile che il disagio venga infatti identificato da chi ci sta vicino».

CHIEDERE AIUTO
«Tuttavia», continua, «se vi doveste accorgere di dedicare l'80% delle vostre energie fisiche e mentali a cibo, alimentazione e sport, è consigliabile chiedere aiuto a un esperto e per valutare il vostro stato di nutrizione». La mania della forma perfetta può colpire chiunque e, secondo la nutrizionista, quando ci accorgiamo di aver superato il limite, dovremmo rivolgerci ad un professionista: «Gli specialisti a cui parlare di queste problematiche potrebbero essere nutrizionisti e psicologi. Spesso infatti, per la cura di alcuni disturbi, l'aiuto psicologico si rivela fondamentale, visto che le cause sono legate a un disagio interiore profondo».

LE CAUSE DELL'OSSESSIONE
Tra le cause principali, al primo posto si troverebbero i disagi interiori, la mancanza di autostima e a seguire la cattiva influenza dei media, sempre alla ricerca di persone dalle sembianze talmente perfette da sembrare finte: «Non sono né una psicologa né una terapeuta», continua Barletta, «ma essere bombardati continuamente da modelli che non corrispondono alla realtà non fa altro che alimentare queste manie. Chi ha stabilito misure e peso perfetti? Credo che occorra rivedere il significato di bellezza, così come la definizione del peso ideale, spiegando che in realtà esso di per sé non esiste». Secondo la dottoressa infatti esiste un peso corporeo con cui ciascuno di noi si sente a proprio agio, ovviamente nel rispetto dei limiti del sottopeso e dell'obesità, riconosciute come patologie.

L'ORTORESSIA: QUANDO IL MANGIAR SANO DIVENTA UNA MALATTIA
Tra i vari disturbi legati all'alimentazione si è diffuso il fenomeno dell'ortoressia, una vera e propria sindrome nervosa caratterizzata dall'ossessione di un'alimentazione sana.
Secondo Barletta, anche questo disturbo può essere considerato una declinazione della mania della dieta perfetta: «L'ortoressia è un vero e proprio disordine alimentare, classificato secondo il DSMV come disturbo evitante-restrittivo dell'assunzione di cibo, dove si è ossessionati nel scegliere mangiare sano ed evitare quello ritenuto particolarmente nocivo per la salute perché, ad esempio, non biologico o non a KM 0, o più semplicemente perché non privo di zuccheri e grassi».
Proprio riguardo a questo, la dottoressa tiene a precisare soprattutto che «non è sufficiente che un cibo sia buono dal punto di vista qualitativo per far bene alla salute: è la quantità a giocare un ruolo fondamentale nel nostro regime alimentare. Ricordate sempre che è la dose a fare il veleno».

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