L'opinione 25 Marzo Mar 2016 1942 25 marzo 2016

Non sostituirmi con la masturbazione

Vi sembra impossibile? Invece succede. E spesso. Molti uomini preferiscono che la loro compagna si cimenti solo nei preliminari piuttosto che lasciarsi andare all'atto sessuale. Causando rivolte e insoddisfazione.

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A:«Ti va se...»
G:«No, non mi sento in forma stasera...scusa, magari domani».
Nell'immaginario collettivo di chi legge queste due battute A è un Andrea o Alessandro, G una Giovanna o Gaia. Nulla di più sbagliato. Nella mia esperienza personale degli ultimi due anni, anzi per essere più precisa dell'ultimo anno, A sono io che cerco per l'ennesima volta di avere un momento di intimità col mio fidanzato, G è lui che per l'ennesima volta mi lascia in bianco. In bianco, esatto. Non è solo una necessità maschile quella di essere appagati in ambito sessuale. Anzi.  Non so da dove è nata la malsana idea (soprattutto per i maschi che ci credono davvero e che vedono così naufragare le loro storie) secondo cui una ragazza non sente il bisogno di sfogarsi a letto, mentre per gli uomini è quasi un obbligo. La risposta che ho sentito spesso è stata «per questioni fisiologiche».

L'ORGASMO MASCHILE È PIÙ IMPORTANTE DEL NOSTRO?
Questioni fisiologiche che hanno sdoganato addirittura la masturbazione al posto dell'amplesso raggiunto con la propria compagna. Soprattutto quando si sta insieme da tempo. E quelle volte in cui finalmente ci si trova la priorità rimane l'orgasmo dell'uomo. E una volta raggiunto, tanti saluti e grazie.

UNO SCAMBIO AL POSTO DELLA PASSIONE
A volte diventa tutto un do ut des diviso in più tempi: tu fai qualcosa a me, io forse entro la prossima settimana ricambierò. Peccato che magari la prossima settimana sia proprio quella settimana del mese. Dove va a finire la passione dell'inizio? E il fare l'amore in tutti i luoghi e in tutti i laghi che cantava Valerio Scanu? Cercasi disperatamente quella voglia di strapparsi i vestiti di dosso appena tornati a casa che, forse, i nostri bei principi azzurri dimenticano sotto al letto. Assieme ai giornaletti porno.
E intanto io penso che fondamentalmente aveva ragione Kafka quando ha detto che «l'amore è come un'automobile senza problemi. I problemi sono solo nell'autista, nei passeggeri e nella strada». Quindi attenzione, scegliamo bene il nostro autista e se possibile anche la strada da percorrere. Perché il viaggio in una pianura nebbiosa alla lunga annoia.

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