24 Marzo Mar 2016 1954 24 marzo 2016

Amore in provetta

Dopo aver messo al mondo una bambina nata dallo sperma di un donatore anonimo, una donna australiana ha rintracciato l'uomo grazie al quale è potuta diventare madre. E i due alla fine si sono sposati.

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Aminah_Hart_and_Scott_Andersen

I donatori di sperma dovrebbero rimanere anonimi, ma l'australiana Amina Hart voleva sapere a tutti i costi chi fosse l'uomo il cui seme le aveva permesso di mettere alla luce la piccola Leila. Perché la piccola, secondo Amina, non poteva crescere senza un padre. Così la suocera Helen si è messa di buzzo buono a fare ricerche su Internet, fino a imbattersi in una foto del donatore, Scott Andersen. Che, nel giro di pochi mesi, ha sposato Amina.

DAL LUTTO ALLA GIOIA
Incoraggiata da Helen, Amina si era decisa a mettersi in contatto con Scott. Il quale, un po' a sorpresa, disse che sarebbe stato felice di conoscere la sua figlia biologica. Nessuno dei due, però, avrebbe potuto immaginare che tra loro sarebbe scoppiato l'amore. E fu proprio Scott a farsi avanti, chiedendo ad Amina di sposarlo. Dodici mesi più tardi, i due si scambiavano le fedi. Un matrimonio in piena regola, con 130 invitati e, ovviamente, la piccola Leila e i tre figli di Scott, Luke, Jye e Bailey. Amina ha dovuto affrontare pesantissimi lutti nella sua vita, come la morte dei suoi due precedenti figli Marlon e Louis, deceduti rispettivamente a 14 settimane e 14 mesi di età. Proprio queste due esperienze da madre l'avevano convinta a provare l'inseminazione artificiale, per poter crescere un nuovo figlio. Una nuova gioia a cui se ne è aggiunta un'altra, insperata: quella di aver trovato l'uomo della sua vita.

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