14 Marzo Mar 2016 1852 14 marzo 2016

«Vogliamo fuggire dal buio»

Due donne siriane sono riuscite a filmare la vita a Raqqa, roccaforte dell'Isis. Il filmato mostra una città semi-deserta, dove le donne non hanno più alcun diritto, e guardie armate pattugliano strade ed edifici ridotti in macerie.

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Cattura

Il canale svedese Expressen TV ha pubblicato un video girato con una telecamera nascosta (sotto il niqab) da due donne a Raqqa, roccaforte dell'Isis. Non un rischio da poco, per le due coraggiose video-maker. Se scoperte, infatti, sarebbe stata loro inflitta, come pena, la decapitazione.

DECAPITATI E MESSI 'IN MOSTRA'
Il drammatico filmato mostra una città semideserta, dove guardie armate pattugliano le strade e gli edifici storici (come il santuario Uwais al-Qarnisono) ridotti in macerie dopo anni di guerra civile. Le donne descrivono esecuzioni pubbliche raccapriccianti: alcune volte gli estremisti sparano alle loro vittime e le decapitano, mettendo le teste in mostra su alcuni bastoni e lasciando i loro corpi in mezzo alla strada. Oppure gettano i 'dissidenti' dagli edifici.

LE DONNE NON HANNO NESSUN DIRITTO
A Raqqa, l'Isis ha privato le donne di qualsiasi diritto. Non possono abortire, non possono guidare, insegnare, uscire da sole in strada. In una scena, il video mostra anche come i volti delle modelle usati per pubblicizzare le tinte per capelli vengano coperti con pennarelli neri dai negozianti, terrorizzati dalla dura linea imposta dallo Stato Islamico. Le donne devono essere coperte integralmente, dalla testa ai piedi. Oum Mohammad (nome di fantasia) racconta quanto le piacerebbe «togliere il niqab e fuggire dal buio» che l'avvolge: «Tutte le donne amano mostrare il loro volto. Abbiamo perso questa opzione. Abbiamo perso la nostra femminilità», ha affermato.

TUTTI VOGLIONO FUGGIRE
Da Raqqa, ormai, anche i terroristi vogliono fuggire. «Se ne sono andati tutti perché gli attacchi aerei si sono intensificati. I combattenti stranieri dello Stato Islamico hanno istituito posti di blocco, preso le carte d'identità dei siriani e le hanno usate per scappare in Turchia», raccontano le donne.

10 MILIONI DI SFOLLATI
Cinque anni dopo l'inizio della guerra civile, Raqqa è cambiata drasticamente. Secondo le Nazioni Unite la guerra ha provocato la morte di più di 25o mila persone e ne ha sfollato più di 10 milioni.

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