14 Marzo Mar 2016 1042 14 marzo 2016

Se la carne è da censura

La Abc e la Nbc non trasmetteranno uno spot di intimo della Lane Bryant che pubblicizza lingerie per donne curvy, tra cui la modella Ashley Graham. La giustificazione è nella nudità. Ma a disturbare sono i 'chili di troppo'.

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I telespettatori americani non potranno vedere l'ultimo spot pubblicitario a cui ha partecipato la famosa modella Ashley Graham: è troppo curvy per spogliarsi.
Le emittenti statunitensi Abc e Nbc hanno infatti censurato lo spot della linea di intimo della Lane Bryant This Body, che ritraeva altre quattro modelle plus-size oltre ad Ashley, fiera della sua taglia 48, giudicandolo addirittura «indecente». «Le immagini trasmesse comunicano un livello di nudità simile a quello che si vedrebbero in una pubblicità di detergenti intimi», hanno spiegato i responsabili delle emittenti. Una spiegazione che lascia piuttosto perplessi se si considera il fatto che negli spot di detergenti intimi non vengono mai mostrate nudità e che nel video non si vedono di certo le parti intime delle modelle.

LE TAGLIE 40 VANNO AMMIRATE NUDE
Veniamo quindi al punto: la censura è dovuta alla nudità o ai chili 'di troppo' di queste donne? Pare che la risposta giusta sia la seconda. Corpi senza vestiti, ammiccanti, provocatori e sexy campeggiano su cartelloni pubblicitari in strada, riviste di ogni genere, spot e chi più ne ha più ne metta. Finché il corpo da ammirare è quello di una taglia 40, niente da protestare, per carità. Si grida allo scandalo invece se il corpo in questione è più in carne di quelli che si vedono in passerella. La carne disturba. E va censurata.

CELEBRARE I CORPI
Dopo la censura, Lane Bryant ha spiegato in un comunicato che diffonderà in ogni caso lo spot attraverso i suoi canali e che lo scopo della pubblicità era quello di celebrare le varie tipologie di corpo: «Volevamo farle sentire belle, volevamo incoraggiarle a mostrare il loro corpo».

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