11 Marzo Mar 2016 1743 11 marzo 2016

«Per i gay? Una dieta ad hoc»

Intervista ad Alberico Lemme, controverso farmacista e dietologo di Briatore. Che sull'alimentazione ha idee tutte sue: dalle verdure che fanno ingrassare, alla pasta a colazione, fino agli ormoni.

  • ...
lemme2

La metamorfosi di Flavio Briatore è nell'occhio del ciclone. Non solo per la diatriba a mezzo social tra l'imprenditore e Luciana Littizzetto, finita (a quanto pare) con la foto sbagliata poi rimossa da Instagram, ma anche perché c'è ancora qualche dubbio sulla 'paternità' del suo nuovo aspetto. Infatti, da Beverly Hills il dottor Roberto Calabria si era preso tutti i meriti, dichiarando di aver sottoposto l'amico Flavio a un intervento di lifting verticale, ma Briatore ha prontamente smentito, spiegando che se adesso appare dimagrito e ringiovanito è tutto merito di una dieta che gli ha permesso di perdere ben 16 chili.

IL GENIO DI DESIO
La persona che ha stravolto la fisicità dell'imprenditore è Alberico Lemme, farmacista e «genio» (così si definisce) di Desio, che ha ideato l’Accademia di Filosofia Alimentare. Una dieta, la sua, che può apparire strampalata e per questo è spesso criticata, ma che secondo il suo inventore è anche molto efficace e apprezzata dalle celebrità. La Filosofia Alimentare prevede spaghetti e cipolle a colazione e bomboloni alla crema a volontà ma, in compenso, anche il divieto assoluto di usare sale, considerato un nemico delle diete e più in generale del corpo umano. Insieme al conteggio delle calorie, che Lemme ritiene essere una presa in giro. LetteraDonna l'ha intervistato, per scoprire qualcosa in più sulla sua Filosofia Alimentare.

L'ACCADEMIA
Lemme, nella sua Accademia di Desio, propone un metodo di dimagrimento per persone dotate di apertura mentale, senza preconcetti: «Faccio lezioni spiegando la biochimica medica attraverso corsi di cucina. Insegno ricette che ho creato io stesso: pasta, pizza e anche bomboloni alla crema. La Filosofia Alimentare è capire quando mangiare un certo alimento e con cosa abbinarlo, verificando le reazioni del proprio corpo». Come Lemme ha spiegato a LetteraDonna, la sua non è una dieta, ma una rivoluzione culinaria.

I PERCORSI
C'è chi ha definito, erroneamente, la Filosofia Alimentare di Lemme una dieta iperproteica. A parte il fatto che il suo ideatore non la ritiene una dieta ma, appunto, una filosofia, non è vero che prevede quantità industriali di carne per lunghi periodi: «Ci sono diversi percorsi: onnivoro, vegetariano, vegano e 'pescetariano'. Ogni due giorni i miei clienti mi chiamano e io aggiorno la loro dieta. Spesso consiglio di mangiare per un paio di giorni petto di pollo o maiale, per poi eliminare la carne in quelli successivi, sostituendola con le zucchine. Alimento che fa ingrassare, certo, ma non se consumato con misura».

FRUTTA E VERDURA
Avete capito bene, per il dottor Lemme la verdura fa ingrassare, così come la frutta. D'altra parte, per lo specialista basta dare uno sguardo al mondo animale per capire quanto la verdura sia dannosa: «Ha mai visto una pecora magra? E un elefante deperito? No, sono tutti grassi, eppure sono vegetariani, mangiano erba e piante».

BASTA CALORIE
Il conteggio delle calorie, insomma, sarebbe inutile. «Sui farmaci non sono indicate le calorie e questo dovrebbe valere anche per gli alimenti. Il mondo medico-scientifico si ostina a usarle, eppure è un concetto che andrebbe bandito. L'idea generale è: meno mangi, più dimagrisci. Ma c'è bisogno di un medico per dire questo? È una stupidaggine che anche i 'baroni' dell'università continuano a propinare». Nella Filosofia Alimentare non ci sono unità di misura. Anzi, più si mangia più si dimagrisce, anche con menù da 4 mila calorie (teoriche) al giorno.

LA BIOCHIMICA
Il fatto è che la Filosofia Alimentare agisce a livello ormonale e chimico. «Noi non bruciamo nessuna caloria, noi metabolizziamo. Il nostro corpo è un laboratorio biochimico, per questo le mie ricette travalicano i concetti di primo, secondo e dessert, mescolando dolce e salato. Tutto è pensato in ottica biochimica», ribadisce il medico.

DIVIETO DI SALE
Le verdure, come detto, fanno ingrassare. Ma in modica quantità si possono mangiare. È assolutamente sconsigliato, invece, l'uso del sale. «È cancerogeno. Nessuno ha il coraggio di dirlo ma io sì. È da evitare per questo, non perché attiva la ritenzione idrica, un'altra fesseria. Il corpo non trattiene liquidi. Non c'è mai acqua in eccesso, quello in più è sempre il grasso. Il problema è che i medici non conoscono il metabolismo cellulare».

PALESTRA? NO, GRAZIE
Anche l'esercizio fisico è assolutamente vietato. Per Lemme blocca infatti il dimagrimento e c'è una spiegazione scientifica: «L'acido lattico che produciamo viene trasformato dal fegato in glucosio e rientra in circolo, dunque fare esercizio è come mangiare caramelle».

CONOSCI TE STESSO
La prima fase del regime alimentare che propone il dottore dura un mese. In questo periodo il paziente deve dimagrire da sette a dieci chilogrammi, e se non ci riesce viene espulso dal 'programma'. Dopo i mesi necessari al raggiungimento del peso-forma, ce ne sono altri tre di mantenimento. A questo punto i pazienti diventano dietologi di loro stessi. Spiega Lemme: «I miei clienti vanno al ristorante e sanno ordinare. E nel momento in cui sgarrano sanno poi cosa fare per rimediare. Creo persone libere». Lemme ha sperimentato su se stesso: «Sono 16 anni che seguo la Filosofia Alimentare e in questo periodo non mi sono mai ammalato. Ho sperimentato su me stesso i vari alimenti: una volta sono ingrassato 40 chili in due mesi. In una sola settimana, mangiando tre cachi a colazione, ne ho messi su sei».

DISPONIBILE H24
«Durante il mantenimento c'è un rapporto telefonico costante con i miei clienti. Sono sempre reperibile: se sono al ristorante e hanno un dubbio, sono liberi di chiamarmi», spiega Lemme. A proposito di orari, nella dieta è fondamentale rispettarli: bisogna fare colazione entro le 9 del mattino, pranzare tra le 12 e le 14 e cenare tra le 19 e le 21. Lo spuntino è previsto, ma si tratta di una tazza di tè con limone a spicchi.

NON HO L'ETÀ
«Accetto pazienti dai 12 anni in su, perché per seguire la Filosofia Alimentar serve forza di volontà e con i bambini è difficile». Tuttavia, spiega, le mamme sono libere di svezzare i loro bambini con le ricette che ha inventato. Inoltre, i prodotti che produce sono «superiori al biologico», senza nessun additivo o conservante. Ma c'è il segreto industriale.

QUANTO COSTA
Seguire il programma della Filosofia Alimentare costa 244 euro al mese. Specifica Lemme: «Non faccio pagare la prima visita, ma la consulenza mensile». Oltre al fatto di poterlo chiamare per chiarire i dubbi in qualsiasi momento.

CLIENTI VIP
Il suo ultimo cliente è stato Flavio Briatore. «Anche i vip rigano dritto», spiega. «Arrivano all'Accademia di Filosofia Alimentare tramite passaparola, ma c'è chi preferisce ternerlo nascosto perché si vergogna. Quando arrivano li offendo, lo ammetto, e poi parlo male delle donne».

LA DURA REALTÀ
Lemme ha metodi bruschi, in effetti. Fotografa i suoi pazienti e poi ne evidenzia i difetti, mostrando i chili di troppo, spiegando loro anche come possano impedire di avere successo con l'altro sesso: «Doppio mento, caviglie gonfie, cellulite sulle cosce. Metto i clienti di fronte alla realtà, le foto non mentono. Dire a una donna che è cicciona è una constatazione, non un'opinione. Molte donne si offendono e se ne vanno, ma è un problema loro, perché così rimarranno ciccione a vita».

SIAMO DONNE
I suoi pazienti sono al 70% di sesso femminile Eppure sono proprio loro a creare più grattacapi: questione di forza di volontà. «I maschi sono più sinceri. Le donne invece sono bugiarde. Dicono di fare la dieta e poi mangiano come vitelli. A differenza degli uomini, che sono razionali, loro sono emotive. Dico loro di mangiare zucchine e invece si ingozzano di caramelle. Sono difficili da gestire».

QUESTIONE DI ORMONI
E i gay? «A livello ormonale sono diversi da maschi e femmine, hanno più estrogeni e meno testosterone. Il gay non è culturalmente gay, è ormonalmente gay, per questo deve alimentarsi in modo diverso. Sono più vicini alle donne, per questo dico loro di mangiare fragole e non zucchine. Ma con loro ho rapporti splendidi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso