24 Febbraio Feb 2016 1246 24 febbraio 2016

I nuovi talenti conquistano Londra

Sono giovani, preparati, e amano sperimentare: già stilisti di successo ma poco noti al grande pubblico, da Eudon Choi a David Koma, le nuove leve che hanno incantato la fashion week.

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British Fashion Awards - Winners Room

Alla Fashion Week londinese dal 19 al 23 febbraio hanno sfilato i grandi nomi della moda, ma non solo: anche molti stilisti emergenti, già di successo ma sconosciuti al grande pubblico, hanno animato le passerelle inglesi con le loro collezioni per l’autunno-inverno 2016-17. Se tra le novità c’è stato il ritorno di Alexander McQueen e Mulberry, che fino al 2015 sfilavano a Parigi, Londra si è confermata infatti la capitale della sperimentazione, grazie a brand e designer che propongono uno stile sempre eccentrico e frutto di una ricerca profonda, a volte considerata eccessiva dai critici. Londra è anche la città in cui ci sono le scuole di moda più valide, come la Central Saint Martins, che sforna ogni anno grandi talenti del fashion e che organizza proprio nel calendario della London Fashion Week la sfilata dei suoi studenti più promettenti. Non a caso la settimana della moda londinese offre moltissimi nomi emergenti, che hanno debuttato da poco o che si stanno confermando stilisti di successo e che spesso sono noti agli addetti ai lavori, ma sconosciuti al grande pubblico. LetteraDonna.it ha cercato i designer più promettenti di queste ultime stagioni: vediamo i scopriamo i loro punti di forza.

J.W. ANDERSON
Lo stilista inglese Jonathan Anderson ha fondato la sua casa di moda, J.W. Anderson, nel 2008. Il successo l'ha portato nel 2015 a vincere due premi ai British Fashion Awards, i prestigiosi riconoscimenti della moda inglese. Disegna sia la collezione uomo che quella donna, ma si caratterizza per mescolare i generi e inserire nei capi femminili componenti dell’abbigliamento maschile e viceversa. A gennaio ha fatto trasmettere la sua sfilata maschile per l’inverno 2017 in streaming su Grindr, l’applicazione per incontri per omosessuali facendo parlare molto di sé.
PUNTI DI FORZA: Riesce a interpretare al meglio i linguaggi contemporanei e a tradurli in prodotti che funzionano. Alla stampa di settore piace anche per questo e la sua collezione presentata a Londra per l’autunno-inverno 2016-17 è stata definita provocatoria, perché ha proposto una nuova visione del look da cocktail, fatta di abiti in neoprene dal gusto casual.

EUDON CHOI
Un altro nome che si sta facendo strada nel mondo del fashion e che dal 2010 sfila a Londra è il coreano Eudon Choi. Dopo aver studiato a Seoul si è specializzato in Fashion design al Royal College of Art e dopo gli studi ha lavorato negli uffici stile di brand come All Saints. Nel 2008 ha aperto la linea che porta il suo nome, inizialmente disegnando solo capi maschili, per dedicarsi poi anche alla moda femminile ed entrare un paio di anni dopo nel calendario ufficiale della London Fashion Week.PUNTI DI FORZA: Piace perché la sua ricerca pesca nel passato, proponendo uno stile vintage ma molto contemporaneo, e inserisce nella collezione femminile la sartorialità tipica di certi capi maschili. Ha vinto diversi premi come talento emergente e nel 2012 è stato anche invitato dalla  direttrice di Vogue Italia Franca Sozzani a sfilare a Milano. La sua ultima collezione è fatta di tinte tenue su abiti e completi dalle linee morbide.

BARBARA CASASOLA
Sfila a Londra da solo tre anni, ma è già riuscita a farsi apprezzare dalla stampa e dai buyer. Barbara Casasola è una designer di origini brasiliane che lavora in Inghilterra e crea abiti davvero portabili: più che sulla sperimentazione punta sulla vestibilità. I suoi abiti, infatti, sono adatti alla donna contemporanea, che vuole essere comoda ma raffinata.
Nel 2014 è stata anche ospite di Pitti Uomo, dove ha presentato una collezione femminile.
PUNTI DI FORZA: Tutti i suoi capi sono prodotti in Italia e Casasola è molto attenta ai dettagli e all’uso dei materiali. La sua collezione per l’autunno-inverno 2016-17 ricorda molto lo stile di Max Mara, per una serie di completi cascanti color cammello e alcuni dettagli di casual wear. Alcuni degli outfit proposti hanno lasciato i seni scoperti delle modelle. Forse il suo unico tocco fuori dalle righe.

DAVID KOMA
Un nome che si sta facendo spazio è anche quello di David Koma, stilista georgiano che ha bruciato tutte le tappe e a soli 15 anni ha disegnato la sua prima collezione. Ora, che ne ha 29, oltre alla linea che porta il suo nome e che sfila a Londra, da tre anni è stato anche nominato direttore creativo del brand Mugler. Koma ha studiato prima belle arti all’Università di San Pietroburgo e poi ha completato il suo percorso formativo alla Saint Martins di Londra.
PUNTI DI FORZA: Si distingue per uno stile e un design molto attenti al corpo femminile, con abiti sempre aderenti, che vogliono sottolineare la silhouette senza essere mai sfrontati. Anche l’ultima collezione è giocata sui punti di forza di David Koma, come gli intagli geometrici, le simmetrie e le asimmetrie. Molte anche le trasparenze, in abiti e completi che hanno come colori predominanti il nero, il grigio e il bianco.

MARQUES ’ ALMEIDA
Marques‘ Almeida è un  brand fondato nel 2011 dal duo di designer Marta Marques e Paulo Almeida, giovani stilisti portoghesi che prima di affrontare assieme l’avventura del nuovo marchio, hanno maturato esperienze negli uffici stile di aziende importanti. In particolare lei da Vivienne Westwood e lui da Preen. La loro estetica si rifà molto a questi due stilisti, soprattutto nella scelta di look molto liberi dai tradizionali schemi della forma e delle proporzioni.
PUNTI DI FORZA: Sono attenti ai materiali e il denim è quello per cui si fanno riconoscere sin dal loro debutto. La loro collezione per l’inverno 2017 è fatta di abiti colorati che si sovrappongono a camicie a quadri e di gonne asimmetriche che spuntano sotto a capospalla dalle maniche decisamente oversize.

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