22 Febbraio Feb 2016 1949 22 febbraio 2016

Senti come suona la Cirinnà

Il comico Lorenzo Baglioni spiega il decreto ai bambini sulle note della Casetta in Canadà. Intanto, l'Ordine degli Psicologi del Piemonte dice la sua: «Famiglie omogenitoriali? L'unico problema è il contesto omofobico».

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cirinna baglioni

Il ddl Cirinnà, è cosa nota, si è incagliato sulla stepchild adoption. Tra canguri zoppi e emendamenti, però, rischia di saltare l'intera legge sulle unioni civili. Un fallimento clamoroso, a causa del quale l'Italia rischia di rimanere tra i pochi, se non l'unico, Paese occidentale a non garantire alcun diritto alle coppie omosessuali. Le quali, oltre a ciò, si vedono spesso additate come non adatte a crescere dei bambini. Mentre in molti si interrogano sugli effetti psicologici che due genitori dello stesso sesso potrebbero avere su un bambino, Alessandro Lombardo, Presidente dell'Ordine degli Psicologi del Piemonte, cerca di fare chiarezza. La nota recita: «Il vero problema nel crescere in famiglie omogenitoriali, ciò che le differenzia davvero dalle altre famiglie, è il contesto più o meno omofobico nel quale vivono. Questo, sì, fa la differenza. Per il resto, saranno buoni genitori, pessimi genitori, come lo possiamo essere tutti».

QUESTIONE POLITICA
Insomma, per fare i genitori l'orientamento sessuale non ha nessuna importanza. Gay, etero o bisessuali, non cambia nulla. Perché, allora, questo accanimento? «È innegabile che la decisione sul DDL Cirinnà sia politica. Ma è altrettanto innegabile che, una gran parte delle argomentazioni portate a favore della non approvazione del ddl sono smentite da anni di ricerche scientifiche. Non esiste, se non nei codici culturali, un unico modello di famiglia. È chiaro quindi che il salto è culturale, del tipo di società che vogliamo e dobbiamo essere. Diventa altrimenti difficile comprendere tutto questo terrore che si è creato attorno a questo ddl».


CIRINNÀ IN MUSICA
A proposito di bambini, ci pensa il cantante Lorenzo Baglioni a spiegare ai più piccoli in che cosa consiste il decreto Cirinnà. Lo fa sulle note della Casetta in Canadà, con una canzone che prevede un lieto fine per la vicenda parlamentare e, soprattutto, per tutte quelle famiglie che non si vedono riconosciuti i propri diritti. Ecco il video.

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