18 Febbraio Feb 2016 1556 18 febbraio 2016

L'elemosina è hi-tech

Abe Hagenston è un senzatetto di Detroit che ha deciso di acquistare un POS per permettere anche ai benefattori senza spiccioli di donargli qualcosa. E ora pensa anche a un'app.

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Mentre in Italia l'idea del pagamento obbligatorio con bancomat e carte di credito tramite Pos continua a far storcere il naso a molti, per le strade di Detroit persino i senzatetto hanno cominciato a munirsi dell'apparecchio necessario per i pagamenti elettronici. È il caso di Abe Hagenston, Honest Abe per gli amici, che ha investito 10 dollari nell'acquisto di un Pos grazie al quale ha incrementato le sue entrate.

TRAI 20 E I 50 DOLLARI AL GIORNO
«Non ho spiccioli», in questo modo, diventa una scusa che non sta più in piedi. Se si vuole elemosinare qualcosina a Abe, basta strisciare la carta. Hagenston, in fondo, per realizzare questo epocale salto tecnologico non ha fatto altro che mettere a frutto le conoscenze della sua vita passata, quando faceva il web designer. Gli incassi? Tra i 20 e i 50 dollari al giorno, ha detto al New York Daily News. E Abe non ha intenzione di accontentarsi.

ARRIVA LA APP
La trovata di Abe lo ha reso popolare in tutta Detroit. Il prossimo passo? La creazione di un sindacato dei senzatetto e lo sviluppo di una app con tanto di riconoscimento facciale, per rendere più semplici le interazioni.

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