16 Febbraio Feb 2016 1832 16 febbraio 2016

Le musulmane più potenti

Sono tutt'altro che sottomesse: hanno confidenza con la politica, sono a capo di aziende ricchissime, gestiscono il commercio di idrocarburi: chi sono le 10 donne arabe più influenti del mondo.

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Marzieh Shahadaie è diventata la nuova managing director della iraniana National Petrochemical Company, che fa capo al governo di Teheran. A lei il compito di attrarre gli investitori stranieri, per una cifra che oscilla tra gli otto e i dieci miliardi. Una nomina che non ha destato scalpore in Iran ma che invece ha fatto notizia in Occidente, ormai abituato ad associare l’immagine della donna islamica all’idea di sottomissione. In realtà, in Iran e in generale in tutto il Medio Oriente ci sono molte donne che occupano ruoli di rilievo. Forse il ruolo che la donna musulmana ha nell'immaginario collettivo dell'Occidente andrebbe ripensato: solo guardando alla politica, a partire dagli Anni '80, infatti, ci sono stati (e ci sono ancora adesso in alcuni casi) primi ministri o presidenti donne in Indonesia, Mali, Pakistan, Kyrgyzstan, Senegal, Turchia, Bangladesh e Kosovo.

POLITICA E DENARO
Nel mondo arabo, inoltre, sono sempre di più le donne che, oltre ad aver confidenza con il potere politico, gestiscono enormi somme di denaro in quanto a capo di ricche aziende che, nella maggior parte dei casi, gestiscono la produzione e il commercio degli idrocarburi. Non a caso, ogni anno l'Arabian Business di Dubai, il settimanale più venduto in Medio Oriente, ha stilato una lista delle 100 donne arabe più influenti del mondo. E se della classifica fanno parte l'avvocatessa libanese Amal Alamuddin, fresca signora Clooney, oppure Mariam Al Mansouri, cioè la prima pilota di caccia degli Emirati Arabi, ma anche Nayla Hayek, presidente del consiglio d’amministrazione di Swatch, LetteraDonna ha selezionato le dieci donne arabe più potenti rimaste nel loro Paese di origine. Scopriamole nella gallery.

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