8 Febbraio Feb 2016 1201 08 febbraio 2016

La festa di San Valentino tra tradizione ed innovazione

Partendo dai riti pagani dell'impero romano, passando per la diffusione del Cristianesimo, sino ai giorni nostri. Scopriamo la storia della celebrazione del 14 febbraio dedicata a tutti coloro che si amano e non solo.

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Anche quest’anno la celebrazione tinta di rosso dedicata all’amore, la festa degli innamorati ormai di portata quasi globale, si sta avvicinando e come per ogni ricorrenza che si rispetti, saranno sicuramente molte le persone che non vorranno farsi cogliere impreparate, sia a livello di regalo per il proprio partner, ma probabilmente anche sul piano della storia di questa festa dedicata al cuore! Se infatti i dardi di Cupido molto spesso ci colgono comunque di sorpresa, costringendoci ad una resa più o meno immediata, di fronte alla celebrazione che ogni anno si festeggia il 14 febbraio, si può sicuramente arrivare preparati.

ORIGINI ANTICHE
Probabilmente non sono molti a conoscere le origini di questa festa degli innamorati, che prima di entrare nella cristianità, con la dedica a San Valentino, aveva vissuto un passato 'di tutto rispetto' nei coloriti rituali pagani di epoca romana. Prima di diventare la celebrazione dell’innamoramento romantico pare che questa ricorrenza sia stata il tripudio della 'fertilità', un poco sentimentale inno alla vita. I romani avevano infatti istituito i Lupercalia, festa legata a cerimonie di purificazione e rituali di fecondazione simbolica, che veniva celebrata nei giorni tra il 13 e il 15 febbraio, a quanto pare in onore della divinità di Fauno - Lupercus, ovvero nella sua accezione di protettore dei greggi e dei campi coltivati da lupi e malintenzionati. I sacerdoti legati a questa divinità entravano nella grotta in cui, secondo la leggenda, la lupa aveva allattato Romolo e Remo, e qui compivano sacrifici propiziatori. Contemporaneamente lungo le strade della città veniva sparso il sangue di alcuni animali. Sempre in connessione ai riti di fertilità era la festività di Juno Februata, ovvero «Giunone purificata», la dea a cui facevano appello le donne che cercavano aiuto e protezione durante la gestazione e il parto.

DA GIUNONE A SAN VALENTINO
Entrambe le celebrazioni dunque erano riti pagani, propiziatori della fertilità, che avevano nulla o niente di quell’aurea romantica che distingue la festa di epoca moderna. Di pari passo con la diffusione del Cristianesimo questi rituali pagani, nonostante svariate difficoltà, vennero fatti cessare e sostituiti con festività religiose. Furono i padri precursori della Chiesa moderna che si fecero carico della faccenda: trovarono un santo degli innamorati (San Valentino appunto) e sostituirono la sua ricorrenza con quella delle licenziose feste pagane. Fu il papa Gelasio I, verso la fine del V secolo d.C, ad abolire di fatto le festività romane, sostituendole con il culto di San Valentino, probabilmente un prete vissuto nel III secolo che, in opposizione a un emendamento dell’imperatore Claudio II, il quale non consentiva il matrimonio ai soldati, celebrò numerose unioni segrete che gli costarono la vita.

LA FESTA DEGLI INNAMORATI OGGI
Partendo dai romani, passando per la diffusione del Cristianesimo, attraverso rituali pagani, e storie impossibili, la celebrazione del 14 febbraio ne ha percorsa di strada, diventando una delle ricorrenze più celebrate al mondo, e assumendo nel corso dei secoli successivi quella connotazione romantica che tutt’oggi la caratterizza. Accantonate la storia e le tradizioni, per arrivare in tempi moderni, non certo meno degni di nota, vi rircordiamo che questa ricorrenza molto diffusa in Europa, America, e soprattutto in Estremo Oriente, viene spesso celebrata in maniera diversa. In Olanda e in Inghilterra c’è chi spedisce biglietti non rivelando la propria identità. Nel Paese a stelle e strisce non è appannaggio degli innamorati ma viene festeggiata da tutti, anche dai bambini che si scambiano bigliettini con gli eroi dei cartoons. In Giappone invece sono le donne che regalano una scatola di cioccolatini agli uomini, non necessariamente le dolci metà (possono essere amici o colleghi di lavoro) e questi poi sono chiamati a ricambiare il 'pensiero' esattamente un mese dopo, il 14 marzo, facendo dono però di cioccolata bianca. Sempre per restare in tema di attualità vogliamo farvi notare una simpatica infografica di San Valentino, dedicata all’amore e all’automobile, un binomio sicuramente non immediato, ma certamente conosciuto dalla maggior parte e ben rispecchiante anche il mood contemporaneo. Basti pensare (ma l’avreste mai detto?) che, stando alle statistiche, ben l'87% delle coppie partecipanti al sondaggio si è baciata almeno una volta in auto, mentre una coppia su 20 si è addirittura scambiata promesse di matrimonio a bordo della quattroruote, senza pensare, e qui entra in gioco la competizione, che quasi la metà, ovvero il 45% dei proprietari di vetture, ama la propria macchina tanto quanto il proprio partner...

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