4 Febbraio Feb 2016 1809 04 febbraio 2016

Quelle che hanno stregato Quentin

Le donne hanno sempre giocato un ruolo cruciale nei film di Tarantino, al cinema con The Hateful Eight. Dalla musa Uma Thurman a Barbara Bouchet, cinque curiosità al femminile legate al regista.

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L'attesa è finita: il 4 febbraio esce al cinema The Hateful Eight. Dall'impianto narrativo molto teatrale e caratterizzato da un’atmosfera elettrizzante carica di tensione, l'ottavo film di Quentin Tarantino è una sorta di Iene in salsa western. The Hateful Eight è infatti ambientato qualche anno dopo la fine della guerra civile americana e ha come protagonisti otto personaggi bloccati in una sperduta locanda tra le nevi del Wyoming. Tra di loro ci sono il Maggiore Marquis Warren, interpretato da Samuel L. Jackson, e il cacciatore di taglie John Ruth, a cui dà il volto Kurt Russell. Ma anche la sua indomabile prigioniera Daisy Domergue: a interpretarla Jennifer Jason Leigh, nel ruolo di una donna tipicamente tarantiniana, per niente disponibile a farsi mettere i piedi in testa, spietata all'occorrenza e decisamente a suo agio con le armi. Le donne hanno sempre giocato un ruolo importante nei film di Tarantino: mentre per The Hateful Eight è l'otto il numero ricorrente (otto protagonisti e ottavo film diretto dal regista), LetteraDonna ha scelto per voi cinque curiosità al femminile legate al regista cult di Pulp Fiction, Kill Bill e Bastardi senza gloria.

LA MUSA UMA THURMAN
Tarantino ha plasmato diverse figure femminili forti e decise, capaci di catalizzare l'attenzione dello spettatore, assegnando a molte di loro il ruolo di protagoniste assolute. Oltre a Jennifer Jason Leigh in The Hateful Eight, dell'elenco fanno parte Jackie Brown, affidata all'icona della blaxploitation Pam Grier - la Abernathy di A prova di morte alias Rosario Dawson - oppure le spietate O-Ren e Elle Driver, interpretate in Kill Bill da Lucy Liu e Daryl Hannah. Ma anche Mélanie Laurent e Diane Kruger, che nei panni di Shosanna Dreyfus e Bridget Von Hammersmark, opposte ai nazisti in Bastardi senza gloria. Senza dimenticare Kerry Washington, la Broomhilda di Django Unchained. Ma la vera musa di Tarantino è senza dubbio Uma Thurman, la Mia Wallace di Pulp Fiction e l'assoluta protagonista dei due Kill Bill. Lui sarebbe stato innamorato di lei per anni e i due, si vocifera, hanno anche avuto una storia qualche anno fa più, chissà, un ritorno di fiamma a Cannes nel 2014, dove erano sembrati molto intimi.

FETICISTA DEI PIEDI
Ci sono diverse inquadrature che ci fanno capire che stiamo guardando un film di Tarantino. Una delle più famose è la trunk shot, quella dal bagagliaio di una macchina, che riprende la scena dall'interno ed è rivolta agli attori. Tarantino ama citare e autocitarsi: in quasi tutti i suoi film c'è almeno una scena in cui inquadra da vicino i piedi delle protagoniste. Il regista è infatti un feticista dei piedi e non ne fa mistero: basti pensare che quando uscì A prova di morte raccontò di aver chiesto alle aspiranti protagoniste di presentarsi ai casting con le infradito. I piedi femminili sono tra i soggetti preferiti delle sue inquadrature e, nella sua idea di cinema, svolgono alla perfezione la funzione di raccordo tra una scena e l'altra. In The Hateful Eight, però, Jennifer Jason Leigh non si toglie gli stivali: era dai tempi de Le Iene, suo primo lungometraggio, che non mancava la foot scene.

LE IENE E LIKE A VIRGIN
Nel celebratissimo Le Iene non c'erano protagoniste femminili. Difficile dunque inserire un tipo di ripresa diventata poi un classico. Ma siamo proprio sicuri che nel lungometraggio d'esordio di Quentin non ci fossero attrici al centro dell'attenzione? In una scena ne appare una che, prototipo della donna tarantiniana giustiziera e combattiva spara in pancia a Mr Orange che sta tentando di rubarle la macchina. Poi, anche se non recita, c'è un'altra presenza al femminile che aleggia, nello specifico, su tutta la scena iniziale de Le Iene, che vede i protagonisti seduti attorno a un tavolo di un diner: quella di Madonna, che con la sua canzone Like a Virgin si ritrova al centro del surreale quanto esilarante e indimenticabile dialogo che apre il film.

LA COMMEDIA SEXY
Tra i registi preferiti da Tarantino ci sono gli italiani Sergio Leone, Mario Bava, Sergio Corbucci, Enzo G. Castellari e Lucio Fulci, cineasti legati a seconda dei casi agli spaghetti western, ai poliziotteschi, ai thriller e agli horror. Il regista ha anche un'altra grande passione, mai nascosta, anzi sbandierata con orgoglio, per la commedia sexy all'italiana, genere che imperversò a cavallo tra Anni '70 e '80. Tra gli attori adora Lino Banfi, mentre tra le sue attrici preferite ci sono icone della commedia sexy come Barbara Bouchet, che però l'ha accusato di essere un inaffidabile maleducato per averla più volte contattata per offrirle un ruolo senza però mai scritturarla, e Edwige Fenech. Nel 2013, durante il Festival del Cinema di Venezia, si era diffusa la voce che proprio l'attrice francese sarebbe stata la protagonista di una commedia all'italiana a cui Tarantino stava lavorando. Il film, però, è rimasto solo una suggestione. Ma a testimoniare l'ammirazione del regista per la bella Edwige c'era stato qualche anno prima il ruolo affidato a Mike Myers in Bastardi senza gloria: quello del generale Ed Fenech.

L'INSEGNANTE DI RECITAZIONE
Le Iene è stato il lungometraggio d'esordio di Tarantino solo perché un altro, precedente, non fu mai completato. Si tratta di My Best Friend's Birthday, film con il quale tentò di vestire per la prima volta i panni del regista. Era il 1986 e il film aveva un budget di 6 mila dollari. La realizzazione del film, che sarebbe dovuto durare 69 minuti, si protrasse per oltre tre anni prima di arenarsi definitivamente quando parte della pellicola fu distrutta per errore. La troupe e il cast erano composti quasi interamente dai dipendenti di Video Archives, videonoleggio dove Tarantino lavorava all'epoca. Ma in uno dei ruolo principali c'era Brenda Hillhouse, che all'epoca era l'insegnante di recitazione del giovane Quentin. L'attrice in seguito ha poi recitato nel ruolo della madre di Butch Coolidge in Pulp Fiction e in quello dell'ostaggio Gloria Hill in Dal tramonto all'alba, girato da Robert Rodriguez ma scritto da Tarantino.

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