25 Gennaio Gen 2016 1345 25 gennaio 2016

Quando le corna salvano la coppia

Bisogna smettere di pensare al tradimento come a una tragedia. La scappatella, in alcune occasioni, è cosa buona e giusta. Non ci credete? Vi spieghiamo perché in 7 punti.

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Female palm

«Mi hai tradito: lasciamoci». Nelle relazioni, sono più le volte in cui il tradimento viene etichettato come colpa che come occasione di crescita. Colpa dei pregiudizi, delle generalizzazioni e, soprattutto, di un mancato dialogo all’interno della coppia. Ecco quando e perché tradire il partner fa bene, secondo le ultime ricerche.

ATTIVA L’INTELLIGENZA EROTICA
Il partner ideale non è quello che ti scrive «buongiorno» e «buonanotte» su Whatsapp, né quello che è raggiungibile in ogni secondo attraverso la tecnologia. Il partner ideale è quello che c’è, che è presente nella tua vita ma nella giusta dose. E non solo: può persino tradirti, se è «abbastanza intelligente» da saperlo fare con criterio. Secondo la psicoterapeuta belga-americana Esther Perel, il tradimento sporadico è infatti segno di «intelligenza erotica»: serve a prendere aria dal partner quando il rapporto diventa (soprattutto tecnologicamente!) invadente.

«TU SEI TU, IO SONO IO»
Il 'noi' suona più romantico ma, soprattutto nelle relazioni di lunga durata, andrebbe sostituito con l’espressione 'io e te'. Nel tempo, se si vuole che il sentimento duri, è fondamentale distinguersi dall’altro. E perché non servirsi del tradimento per tracciare la linea di separazione? Nel suo libro Perché amiamo, perché tradiamo, Helen Fisher, ricercatrice della Rutgers University di New York, ribadisce la funzione riequilibrante delle scappatelle: servono per uscire dalla simbiosi e dall’attaccamento eccessivo.

EVADERE PER RITORNARE
Chi ha detto, però, che non si possa ritornare? Anzi: sempre secondo la Fisher i 'cornuti' sarebbero ben felici di rimettere poi mano alla loro relazione, con una nuova consapevolezza. Insomma, si evade per ricominciare. Il tradimento non è segno di una relazione che non funziona più, ma di due persone che stanno imparando ad amarsi lasciandosi spazio, in maniera perfetta.

MEGLIO A LETTO CHE NELLA TESTA
Se il desiderio di tradire arriva, meglio farlo fisicamente. Per le donne, infatti, il tradimento emotivo è di gran lunga più angosciante di quello sessuale. A rivelarlo è stata una ricerca della Kansas State University, pubblicata sul sito Evolutionary Psychology: le donne vivono il tradimento diversamente dagli uomini e l’infrazione dell’intimità fisica, per loro, non sarebbe di per sé così rilevante. Meglio togliersi subito lo sfizio!

OCCHIO A DOVE METTI… IL MOUSE
Sullo stesso piano d’angoscia dei tradimenti mentali, si collocano anche quelli in rete. Monica Whitty, ricercatrice della Queen's University, ha sviluppato a riguardo una sua teoria. Anche le relazioni online possono essere considerate un tradimento e hanno bisogno di regole. Il coinvolgimento emotivo nuocerebbe molto più del tradimento fisico, soprattutto se dall’altra parte c’è una persona che non abbiamo mai incontrato. Insomma: meglio vedersi e fare sesso extra-coniugale nella realtà, che lasciarsi accalappiare virtualmente.

PENTIRSI? MA ANCHE NO
Mentire al partner, fare sesso con un altro, godere… e poi? Secondo uno studio dell’Istituto di ricerca IFOP, commissionato dal sito di incontri extra-coniugali Gleeden.com, le donne italiane non si pentono affatto del tradimento. Anzi, ne vanno fiere e ringraziano di essersi concesse il lusso dell’evasione. Dopo le francesi e le belghe, siamo le prime in Europa a valutare positivamente gli effetti delle scappatelle. In particolare quando a tradire siamo noi.

ALTRO CHE AMORI LIQUIDI
L’amore sfugge via, non sa durare e si scioglie come la neve quando arriva il sole, direbbe il sociologo Zygmunt Bauman. Ma chi ha detto che il sentimento non possa sopravvivere al tradimento? Anche perdonare è possibile, anzi: è alla base dell’amore duraturo, solido, eterno. A sostenerlo è lo psicoanalista Massimo Recalcati nel suo libro Non è più come prima. Elogio del perdono nella vita amorosa. La lettura è consigliata a chiunque abbia bisogno di ricredersi sull’amore. E, perché no, anche sul valore talvolta positivo del tradimento.

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