8 Gennaio Gen 2016 1720 08 gennaio 2016

La Corea del Sud 'attacca' Kim Jong-Un a suon K-pop

All'indomani dell'annuncio del presunto test nucleare voluto dal dittatore, Seul 'assale' il regime riattivando gli enormi altoparlanti posizionati a ridosso dei confini del Paese.

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Nel giorno del (presunto) 33esimo compleanno di Kim Jong-un e all'indomani dell'annuncio del test di una bomba a idrogeno che sarebbe stato compiuto dal regime di Pyongyang, Seul 'attacca' la Corea del Nord a suon di musica K-pop, genere detestato dal regime di Kim in quanto ritenuto pericoloso e in grado di distrarre e influenzare i 'sudditi'.

TRASMESSI MUSICA COREANA E PROGRAMMI DI DENUNCIA
A partire dalle 12 dell'8 gennaio, Seul ha riattivato gli enormi altoparlanti posizionati a ridosso dei confini con la Corea del Nord. «Abbiamo selezionato una vasta gamma dei più recenti successi popolari per rendere le trasmissioni interessanti», ha detto un funzionario del ministero della Difesa in un briefing con i giornalisti locali. L'«invasione» sonora è avvenuta attraverso la trasmissione, insieme alla musica sud coreana, di notizie dal mondo e programmi che denunciano le violazioni dei diritti umani, criticano i test nucleari e lodano i risultati e le libertà del Sud democratico.

DANNEGGIARE IL CULTO DELLA PERSONALITÀ DEL DITTATORE
Park Chang Kwon, ricercatore presso l'istituto statale della difesa della Corea del Sud, ha dichiarato a Bloomberg che queste «trasmissioni possono raggiungere in profondità la società della Corea del Nord condizionando le menti dei suoi abitanti con le immagini di una nazione libera e danneggiando così il culto della personalità opprimente di questo dittatore atipico».
Già in passato, quando alcuni soldati furono gravemente feriti da mine nella fascia demilitarizzata al confine con la Corea del Nord, Seul aveva attivato gli altoparlanti, ricevendo minacce dal regime. Le tensioni si erano risolte con un accordo.

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