7 Gennaio Gen 2016 1757 07 gennaio 2016

Uccisa per un velo

Una ragazza siriana è stata torturata a morte per aver trasgredito alle regole di abbigliamento imposte dall'Isis. La carnefice sarebbe una donna.

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Una ragazza siriana è stata torturata a morte da una donna affiliata all'Isis. Il motivo? La vittima, appena 21enne, aveva violato le regole sull'abbigliamento imposte dallo Stato Islamico.

IL LUTTO DELLA FAMIGLIA
Secondo quanto riportato dal Daily Mail, il corpo della ragazza sarebbe stato restituito alla famiglia, che non ha potuto fare a meno di notare i segni di tortura presenti sul cadavere. Di chiedere giustizia non se ne parla, perché in quelle zone l'unica legge vigente è quella della Sharia, dove delitti del genere, hanno spiegato i famigliari della vittima, sono tollerati.

LA PENA È LA FRUSTA
La legge imposta dall'Isis prevede che le donne indossino un velo nero in due strati dietro cui nascondere gli occhi, dei guanti e i cosiddetti abaya, sempre rigorosamente neri. Le donne che trasgrediscono queste regole sono solitamente punite con la frusta, anche in caso di trasgressioni minime.

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