5 Gennaio Gen 2016 1731 05 gennaio 2016

Star Wars, il giocattolo è sessista

Nel Monopoli ispirato all'ultimo episodio mancano i riferimenti alla vera eroina del film, Rey, prima donna protagonista della saga. Dimenticanza o goffa strategia di marketing?

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Se in molti hanno criticato Star Wars: Il risveglio della Forza perché troppo simile al primo, storico film del 1977, a nessuno è sfuggita la novità più eclatante: che il vero protagonista non è un maschietto, ma una giovane donna, Rey, interpretata dall'inglese Daisy Ridley. Anche se, in realtà, qualcuno che sembra non essersi accorto di questa piccola rivoluzione c'è: ad esempio, i produttori del Monopoli ispirato alla saga, che tra i segnalini da disporre sulla plancia di gioco hanno inserito personaggi vecchi e nuovi, ma tutti rigorosamente maschi.


TROPPE DIMENTICANZE
Ma, come riporta il Guardian, l'esilio della povera Rey dal mondo di giochi e giocattoli non si conclude qui. Benché Rey si ritrovi a pilotare il Millennium Falcon, iconica astronave della saga, la riproduzione del veicolo spaziale include nella scatola solo i personaggi di Finn e BB-8 (che è un robot). Un'altra scatola, che include sei personaggi, non vede traccia dell'eroina.

REY VENDE
Su Twitter è nato persino un hashtag con cui i fan della saga hanno sommerso i responsabili del merchandise della Disney: #WheresRey, 'Dov'è Rey'. E la casa di Topolino, raggiunta dai cronisti del Daily Beast, è corsa immediatamente ai ripari, annunciando per gennaio una nuova linea di giocattoli incentrata tutta su Rey. E ammettono che i giocattoli dove Rey è presente vendono più di tutti gli altri.

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