16 Dicembre Dic 2015 1802 16 dicembre 2015

«Sono innamorata del mio stupratore»

Prisca Lanyero è una delle tante vittime dell'Esercito di resistenza del Signore. Nel corso degli anni, ha sviluppato la sindrome di Stoccolma nei confronti del suo aguzzino.

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PRISCA_LANIERO

Stuprata e innamorata. La storia di Prisca Lanyero, 22enne ugandese costretta ad abbandonare il proprio Paese all'età di 12 anni e a sposarsi con un signore della guerra del Congo, non è una storia come tutte le altre. Ed è anche difficile tracciarne i contorni, perché evidentemente il significato della parola 'amore', in un ambiente dove la violenza e la prevaricazione sono all'ordine del giorno, deve avere necessariamente un senso diverso da quello che siamo soliti dargli nel mondo Occidentale.

SINDROME DI STOCCOLMA
Rapita nel 2002 dall'Esercito di resistenza del Signore, Prisca venne notata da un giovane comandante chiamato Dominic Ongwen. Il loro rapporto iniziò con una violenza sessuale, per evolversi poi in qualcosa di diverso. Qualcosa che Prisca ha descritto al Daily Mail come amore. Attualmente il suo compagno è sotto processo, accusato di aver commesso crimini contro l'umanità, e lei vive in una capanna dal tetto di paglia insieme ai due figli nati dalla relazione con il soldato. Intervistata, non ha alcuna esitazione nel difendere il suo operato: «Qualsiasi atrocità abbia commesso, non l'ha fatto di sua iniziativa».

CHIODO FISSO
Prisca, a quanto pare, non vede l'ora di riunirsi con Dominic. «Qualora tornasse indietro e fosse interessata a me, andrò con lui e cresceremo insieme i nostri figli». Secondo l'autore dell'articolo del Daily Mail, Prisca mostra evidenti segni della sindrome di Stoccolma, dove le persone rapite sviluppano un sentimento amoroso nei confronti dei propri aguzzini. Probabilmente, Prisca si è innamorata di Dominic perché questo è stato l'unico, tra tante violenze, a mostrare un minimo di interesse e rispetto nei suoi confronti. La relazione ebbe una svolta quando Prisca rimase ferita in un agguato e Dominic la portò in salvo, curandone poi le ferite. Prisca attualmente vive in compagnia dell'associazione caritatevole Watye Ki Gen. Anche se ammette che in queste condizioni la vita è più semplice, non riesce ancora a fare a meno di Dominic.

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